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ANNIVERSARI - Appello di don Sturzo, convegno a Caltagirone

ANNIVERSARI - Appello di don Sturzo, convegno a Caltagirone

È stato presentato stamane a Palazzo d'Orleans il convegno internazionale per il centenario dell'Appello ai liberi e forti di don Sturzo, che si terrà a Caltagirone dal 14 al 16 giugno. Alla conferenza stampa erano presenti il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il sindaco di Caltagirone Giovanni Ioppolo, il vescovo di Caltagirone Calogero Peri e il presidente della Fondazione Casa Museo Sturzo, Salvatore Martinez.
Tre giorni di incontri durante i quali 36 esperti e 12 relatori - in rappresentanza di associazioni pubbliche e private, movimenti, istituzioni, enti e università - avvieranno un dialogo "culturale e sociale" su temi di grande attualità nel dibattito politico, all'indomani delle elezioni europee, quali famiglia, scuola e educazione, lavoro e cooperazione, sviluppo e ambiente, chiesa e libertà religiosa, migrazione e immigrazione, Europa, Mediterraneo e pace.
«Siamo qui - ha evidenziato il governatore Musumeci - per celebrare i cento anni dall'Appello di don Sturzo di cui quest'anno ricorre anche il sessantesimo anniversario della morte. Due ricorrenze per riflettere sul pensiero politico di questo grande statista, del quale si deve evidenziare la statura morale, culturale e politica. Un pensiero, quello di don Sturzo, sul quale oggi si sente la necessità di una riflessione: sull'appello alla libertà dalla partitocrazia, la lotta contro lo statalismo, l'esaltazione dell'autonomia degli enti locali, il richiamo a improntare la propria azione all'insegnamento del cristianesimo»
L'iniziativa prevede un comitato promotore scientifico e un comitato organizzatore di cui fanno parte la Diocesi e il Comune di Caltagirone, la Regione siciliana.
«Oggi - ha sottolineato il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo - è indispensabile riprendere un cammino che definirei di un nuovo umanesimo. Una sorta di nuovo idealismo valoriale che ci unisce al cattolicesimo democratico. Non deve essere solo un mero ricordo, ma un convegno che vada oltre».
La «nostra ambizione - ha aggiunto Martinez - è di fare di Caltagirone la capitale morale del nostro Paese. Come diceva don Sturzo si può essere di partiti diversi, ma non per questo smettere di amarsi reciprocamente».
«A volte - ha concluso il vescovo di Caltagirone Peri - l'unico vascello che ci resta non sono i barconi, ma le nostre coscienze e mi auguro che queste possano essere, se non lo sono i barconi, un luogo sicuro per tutti. In tal senso, un ruolo fondamentale è quello dei giornalisti, che devono essere esclusivamente al servizio della verità».
Dodici le sessioni in programma come dodici sono i punti dell'Appello di don Sturzo. Attesi, fra gli altri, i presidenti delle Consiglio delle conferenze dei vescovi d'Europa Angelo Bagnasco e della Cei Gualtiero Bassetti, del Parlamento europeo Antonio Tajani, del Partito popolare europeo Joseph Daul. E ancora Ferruccio De Bortoli, giornalista e presidente della casa editrice Longanesi, Stefano Zamagni, economista e presidente della Pontifica accademia delle scienze sociali. Si comincia venerdì 14 giugno alle ore 17 nell'auditorium seminario vescovile.