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ENERGIA GREEN - Eni, oli alimentari esausti in cambio di incentivi

ENERGIA GREEN - Eni, oli alimentari esausti in cambio di incentivi


06 febbraio 2020

Raccogliere gli oli alimentari esausti dei cittadini conferendoli alla bioraffineria dell'Eni di Gela in cambio di una remunerazione. In questo modo si ridurrebbe l'impatto sull'ambiente nel rispetto dei principi dell'economia circolare. ╚ la proposta su cui hanno discusso l'Anci, l'associazione dei Comuni, alla presenza del segretario generale Mario Alvano, assieme ai vertici di Eni in Sicilia e all'assessore regionale all'Energia e servizi di pubblica utilitÓ, Alberto Pierobon. L'Eni ha rappresentato la necessitÓ di sostituire il biocarburante per la bioraffineria green di Gela creando a livello regionale un sistema efficace di logistica per la raccolta e lo stoccaggio degli oli esausti alimentari usati da famiglie ed esercizi commerciali.

"Questo meccanismo - spiega l'assessore Pierobon - garantirebbe i Comuni che sono i titolari della raccolta e avrebbero in Eni un compratore pubblico, certo e vicino geograficamente. In Italia esistono iniziative simili in altre regioni, studieremo i vari accordi al momenti esistenti e li affineremo secondo le specificitÓ dei territori. Eni Ŕ disposta a remunerare i Comuni e a fornire dei bidoncini per la raccolta. Il problema centrale - spiega l'assessore - Ŕ organizzativo, bisogna capire dove andranno a conferire i singoli cittadini nei vari Comuni, e bisogna anche definire in che forma erogare l'incentivo, se all'interno della tariffa o meglio ancora come bonus diretto. ╚ un accordo che resta comunque aperto a tutti e su cui lavoreremo per definire una proposta concreta e utile per i cittadini".