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RIFIUTI - Pierobon: "Il Piano è strumento di trasparenza"

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10 gennaio 2020

«Apprendo dalla stampa che la Procura starebbe indagando sul Piano regionale dei rifiuti. Restiamo a completa disposizione dei pm per chiarire eventuali dubbi su questo fondamentale strumento per la Sicilia». Lo afferma l'assessore regionale all'Energia e Servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.

«Il Piano - ricorda l'assessore - è stato ritenuto dalla commissione tecnica per la Vas conforme alla legislazione regionale, nazionale ed europea. Con questo strumento puntiamo sulla raccolta differenziata, diamo priorità agli impianti pubblici e mettiamo finalmente ordine e trasparenza nel settore. Oggi in Sicilia la raccolta differenziata è quasi al 40 per cento, vengono conferite centinaia di migliaia di tonnellate in meno di rifiuti in discarica e questo significa milioni di euro in meno di introiti. Sono stati anche stanziati oltre cento milioni dal governo regionale per impianti pubblici. Sono azioni concrete che ribadiscono la direzione intrapresa dalla Regione. Restiamo a disposizione della magistratura a cui continueremo a fornire puntuali riscontri in pieno spirito di collaborazione. Considerata la delicatezza delle materie trattate, invito tutti a mantenere un clima di civile rispetto, anche istituzionale, nella consapevolezza che creare confusione e sollevare polveroni sulle istituzioni, anche involontariamente, avvantaggia lo stesso sistema affaristico che il governo Musumeci sta cercando, non senza ostacoli e strutturate contrapposizioni, di scardinare».

Il Piano è stato esitato dalla Giunta nel dicembre 2018 e a fine novembre 2019 ha ricevuto il parere favorevole della commissione tecnica per la Vas. A questo punto sono previsti ulteriori passaggi in Sicilia che rendono l'iter più lungo rispetto alle altre regioni. Il parere motivato con prescrizioni è stato inviato all'assessorato il 12 dicembre per le integrazioni. Il documento finale sarà esitato dall'assessorato entro gennaio. Quindi sarà inviato prima alla commissione Ambiente all'Ars, poi all'Ufficio legislativo e legale. E infine inviato tutto, testo e pareri, al Cga. Il Piano sarà poi emanato dal presidente della Regione con decreto che verrà inviato alla Corte dei conti. L'ultimo passaggio prevede la pubblicazione in Gurs per l'adozione finale.