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Musumeci ad Agrigento: Carcere non rende onore a sistema penitenziario

Musumeci ad Agrigento: Carcere non rende onore a sistema penitenziario


02 dicembre 2019

"Questo carcere non fa onore al sistema penitenziario italiano". Tranciante il giudizio espresso dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci al termine della visita che ha effettuato all'interno del "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento. Accompagnato dal direttore della struttura Valerio Pappalardo, dal capo della polizia penitenziaria Giuseppe Lo Faro e dalla responsabile del servizio giuridico-pedagogico Maria Faro, il governatore ha potuto constatare "la mancanza di esigenze assolutamente elementari e prioritarie: dal sistema di riscaldamento guasto ormai da quattordici anni, all'assenza di docce nelle camere di detenzione, cosa che costringe i detenuti a fare la fila per potere usufruire delle sole tre che esistono per ogni sezione. E ciò, naturalmente, con un impiego straordinario delle guardie".

Il "Pasquale Di Lorenzo" attualmente ospita circa 350 detenuti, con un sovraffollamento del 30 per cento che costringe gli agenti a prolungare i turni di servizio.

"Un carcere - come ha potuto constatare il governatore - che non rispetta nemmeno i parametri previsti dalla legge per quanto riguarda le unità del personale di sorveglianza, poichè sono un centinaio quelle che mancano".

"E' mai possibile - si chiede Musumeci - che anche la manutenzione ordinaria debba diventare qui dentro un privilegio? E come si può pensare alla rieducazione del detenuto se lo Stato risponde con un atteggiamento di assoluta inefficienza e con una distrazione inconcepibile e imperdonabile? Da presidente della Regione io mi vergogno!".

"Lo Stato - ha proseguito - ha il dovere di recuperare chi ha sbagliato ma questo è il modo peggiore per farlo".

Il governatore siciliano, che la scorsa settimana aveva inviato una nota sul carcere agrigentino al ministro della Giustizia Alfonso Bonfede, ha annunciato che presto incontrerà il Guardasigilli. "A lui - ha spiegato - parlerò di questa ma anche delle altre gravi situazioni che persistono in diverse carceri della nostra Isola. Insieme al Garante per i diritti dei detenuti, il professore Giovanni Fiandaca, predisporremo un quadro completo di tutte le necessità e lo presenteremo al governo centrale. La Sicilia, che è la regione più grande d'Italia, anche sotto questo aspetto ha il diritto di pretendere lo stesso rispetto di cui godono tutti gli altri cittadini della Nazione. Non vogliamo privilegi, non chiediamo elemosina ma non ammettiamo più distrazioni".

Musumeci ha, infine, comunicato al direttore della struttura penitenziaria che nel giro di due mesi verranno ripristinati i locali del reparto detenuti dell'ospedale San Giovanni Di Dio, danneggiati da un incendio nel 2017. Il progetto è stato già approvato ed entro 15 giorni ci sarà la gara d'appalto.