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Giro di Sicilia, dopo 42 anni ritorna il grande ciclismo

Giro di Sicilia, dopo 42 anni ritorna il grande ciclismo

Ancora poche ore e poi il grande ciclismo professionistico torna protagonista in Sicilia. Quarantadue anni dopo l'ultima edizione del 1977, riparte domani infatti il "Giro di Sicilia". La storica competizione ciclistica, fondata nel 1907, ritrova le strade dell'Isola snodandosi attraverso un suggestivo percorso che attraverserà quattro province e che, partendo da Catania, si concluderà in cima all'Etna, dopo quattro tappe per 708 chilometri complessivi. Il "Giro di Sicilia - Open Fiber 2019" è stato reso possibile grazie a un accordo triennale tra la Regione Siciliana e Rcs Sport, che prevede, nell'Isola, oltre alla gara di quest'anno e per il prossimo biennio, anche tre tappe del Giro d'Italia 2020 e la partenza della Corsa rosa nel 2021. La competizione sarà trasmessa sui canali di Rai Sport in diretta per due ore ogni giorno e avrà il bacino di spettatori di oltre cento Paesi nel mondo.

«Dopo 42 anni - sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, alla vigilia della partenza - riconsegnare alla Sicilia questa prestigiosa competizione sportiva è motivo d'orgoglio. Perchè, se da un lato ci proietta su un palcoscenico di primo livello, dall'altro consolida l'immagine di una regione che finalmente sta cominciando a riproporsi all'attenzione generale in ogni settore, compreso quello dello sport agonistico. Al di là delle emozioni della corsa, possiamo offrire percorsi unici e suggestivi e un panorama che, sono certo, non passerà inosservato e che saprà rivelarsi una cornice degna per una manifestazione tanto gloriosa».

Sicilia-ciclismo, un binomio storico che ha sempre regalato grandi emozioni agli appassionati di questo sport. Tanti i campioni nati o cresciuti sull'isola. Da Guido Messina, monrealese vincitore della medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre ai Giochi olimpici di Helsinki nel 1952 a Giovanni Visconti, torinese di nascita ma palermitano d'adozione, vincitore di tre campionati italiani in linea. Ma su tutti "lo squalo" Vincenzo Nibali, considerato tra i più forti scalatori di sempre, trionfatore per due volte al Giro d'Italia, una al Tour de France e una alla Vuelta di Spagna.
Quattro le maglie destinate ai dominatori delle classifiche. Quella rossa e gialla, sponsorizzata dalla Regione, è destinata al leader della classifica generale. Ci saranno poi la maglia arancione per il leader della classifica a punti; la maglia verde, per il Gran Premio della Montagna; e infine la maglia bianca per il miglior giovane.
Una corsa "portafortuna", il Giro di Sicilia. Ne sa qualcosa Beppe Saronni che nel 1977, agli albori della sua carriera, si aggiudicò l'ultima edizione della corsa siciliana, dando inizio al suo decennio d'oro che lo avrebbe portato a conquistare due Corse Rosa, nel 1979 e nel 1983.
Il percorso prevede la prima tappa da Catania a Milazzo, 165 chilometri: quasi tutta pianeggiante a esclusione della scalata dopo Messina. Prima parte, lungo la costa con lievi saliscendi e il breve intermezzo in salita a Taormina. Gran Premio della Montagna proprio al Colle San Rizzo sui Peloritani e poi avvicinamento pianeggiante su strade larghe fino agli ultimi 10 chilometri con l'arrivo di Milazzo.
La seconda tappa, Capo d'Orlando-Palermo, 236 chilometri, è divisa in tre parti ben distinte: pianura, montagna, di nuovo pianura. Prima parte lungo la costa, seconda parte nell'entroterra in montagna fino a Geraci Siculo (Gran Premio della Montagna) e poi a Petralia Soprana. Si ridiscende fino alla costa, dove la tappa prosegue pianeggiante su strade ampie fino a Palermo.
La terza tappa è la Caltanissetta-Ragusa di 188 chilometri, che si snoda nell'interno della Sicilia con finale misto tra salita e discesa. Tappa movimentata dal variare dell'altimetria, caratterizzata da un ininterrotto susseguirsi di curve per i primi 120 chilometri. Si percorrono strade con carreggiata di larghezza variabile. Gli attraversamenti cittadini presentano tratti in pavé. Arrivati a Vittoria, dove la strada diventa piana per alcune decine di chilometri, si attraversa il centro abitato e a seguire quello di Comiso, per affrontare la salita di Serra di Burgio che porta direttamente, dopo una veloce discesa, a Ragusa per il finale articolato nel centro cittadino.
Infine la tappa numero 4, Giardini Naxos- Etna (Nicolosi), 119 chilometri. Tappa divisa in due parti ben distinte: la prima che comporta il periplo dell'Etna con l'ascesa fino ai mille metri di Maletto (Gran Premio della Montagna). Segue una lunga parte di discesa sempre attorno al vulcano fino alla base della salita finale che inizia a Nicolosi. Nel finale di corsa sono presenti diversi attraversamenti cittadini con carreggiata ristretta. Per approfondimenti consultare il sito web:



www.ilgirodisicilia.it