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Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia

La Direttiva 2000/60/CE, più nota come "Water Framework Directive, definisce i principi cardine per una politica sostenibile delle acque a livello comunitario, allo scopo di integrare all'interno di un unico quadro i diversi aspetti gestionali ed ecologici connessi alla protezione delle acque (superficiali interne, di transizione, costiere e sotterranee) in modo da:

  1. impedire un ulteriore deterioramento, protegga e migliori lo stato degli ecosistemi acquatici e degli ecosistemi terrestri e delle zone umide direttamente dipendenti dagli ecosistemi acquatici sotto il profilo del fabbisogno idrico;
  2. agevolare un utilizzo idrico sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili;
  3. mirare alla protezione rafforzata e al miglioramento dell'ambiente acquatico, anche attraverso misure specifiche per la graduale riduzione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite di sostanze prioritarie e l'arresto o la graduale eliminazione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite di sostanze pericolose prioritarie;
  4. assicurare la graduale riduzione dell'inquinamento delle acque sotterranee e ne impedisca l'aumento, e. contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità

La Direttiva è quindi finalizzata a: garantire una fornitura sufficiente di acque superficiali e sotterranee di buona qualità per un utilizzo idrico sostenibile, equilibrato ed equo, ridurre in modo significativo l'inquinamento delle acque sotterranee, proteggere le acque territoriali e marine.

A tal fine La Direttiva 2000/60/CE stabilisce (art. 4) che per le acque superficiali sia conseguito entro 15 anni dalla sua approvazione uno stato "buono", intendendo per "buono stato delle acque superficiali" raggiunto da un corpo idrico superficiale qualora il suo stato, tanto sotto il profilo ecologico quanto sotto quello chimico, possa essere definito almeno "buono" (art. 2); lo "stato ecologico" è espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati alle acque superficiali, classificato a norma dell'allegato V della direttiva.

Lo strumento operativo attraverso cui gli Stati membri garantiscono il perseguimento degli obiettivi fissati dalla direttiva è il Piano di Gestione previsto dall'art. 12 della direttiva stessa. I contenuti del Piano di Gestione sono stati fissati dalla Direttiva all'Allegato VII.

A norma della Direttiva 2000/60/CE il primo e i successivi aggiornamenti del piano di gestione del distretto idrografico comprendono anche quanto segue:

  1. sintesi di eventuali modifiche o aggiornamenti alla versione precedente del piano di gestione, compresa una sintesi delle revisioni da effettuare;
  2. valutazione dei progressi registrati per il raggiungimento degli obbiettivi ambientali, con rappresentazione cartografica dei risultati del monitoraggio relativi al periodo coperto dal piano precedente, e motivazione per l'eventuale mancato raggiungimento degli stessi;
  3. sintesi e illustrazione delle misure previste nella versione precedente del piano di gestione e non realizzate;
  4. sintesi di eventuali misure supplementari temporanee adottate a norma della Direttiva Quadro, successivamente alla pubblicazione della versione precedente del piano di gestione del distretto idrografico.


SITO TEMATICO PIANO DI GESTIONE

Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia

 

[04 Aprile 2016]

Avviso avvio procedura di "verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica in sede statale" (ex art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) rfelativa al "Piano di gestione del Distretto idrografico della Sicilia, relativo al 2° Ciclo di pianificazione (2015-2021)".



 

(Ultimo Aggiornamento: 14/07/2016)