Venerdì, 12 agosto 2022
Il portale: ricerca
Home 
Home | Strutture regionali | Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità | Dipartimento delle infrastrutture della mobilità e dei trasporti | Aree tematiche | Altri contenuti | Normativa | Piano Regionale dei Trasporti | Piano Direttore

Piano Direttore

Il Piano Direttore, recepisce gli indirizzi di politica dei trasporti delineati a livello nazionale e comunitario, e costituisce il documento predisposto dal Dipartimento Trasporti e Comunicazioni, che tiene conto per la parte infrastrutturale, della programmazione già avviata in sede regionale. Al Piano Direttore appena approvato seguiranno le ulteriori fasi di sviluppo dei Piani Attuativi definiti "Piani di settore", che costituiranno nel loro insieme il Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità.
Questi i Piani di Settore previsti dal documento approvato, alla cui fase di redazione parteciperanno anche le associazioni di categoria e le parti sociali:
1) il piano dei trasporto pubblico locale; 2) il piano per il trasporto delle merci e della logistica; 3) il piano del sistema di trasporto stradale; 4) il piano del sistema di trasporto ferroviario; 5) il piano del sistema di trasporto aereo ed elicotteristico; 6) il piano del sistema portuale.
Il Piano Direttore, redatto secondo criteri di dinamicità, nel rispetto delle previsioni di bilancio e delle risorse disponibili o attivabili nel breve periodo, contiene gli indirizzi per la programmazione anche per le Province, per i Comuni e per gli ulteriori soggetti a qualunque titolo interessati dalle previsioni del Piano stesso.
Per la verifica delle previsioni e delle finalità del Piano, sia di carattere infrastrutturale organizzativo e gestionale, è previsto un sistema di monitoraggio e di controllo che individuerà gli opportuni correttivi che si renderanno necessari in fase attuativa.



Il testo integrale del Piano Direttore

Il testo integrale del Piano Direttore

Adobe Portable Document Format Piano Direttore (Dimensione documento: 1136118 bytes)

Cartografia allegata (.gif):

Le caratteristiche del processo di pianificazione

Questa breve esposizione si prefigge di definire gli aspetti essenziali del processo di pianificazione dei trasporti in Sicilia, partendo dalla situazione pregressa.

L` esigenza di dotare la Regione Siciliana di uno strumento pianificatorio del settore, era stata avvertita dall`Amministrazione regionale già dalla metà degli anni ottanta, quando con legge regionale n.68 del 14 Giugno 1983 venne sancito che la Regione siciliana avrebbe dovuto dotarsi di un proprio Piano Regionale dei Trasporti.
Recentemente la Corte dei Conti - Sezione di controllo sulla Regione siciliana nel novembre 2001, in sede di indagine ispettiva sul trasporto pubblico locale, evidenziava la necessità di procedere alla redazione del PRT, in quanto necessario per il superamento delle criticità riscontrate nel comparto dei trasporti in Sicilia, individuando nel Dipartimento Regionale Trasporti e Comunicazioni l` Organo istituzionalmente preposto alla redazione di tale strumento, e garante della centralità delle esigenze regionali in materia di trasporti.

Il Dipartimento regionale Trasporti e Comunicazioni, nel rispetto delle funzioni istituzionali ad esso demandate e nella consapevolezza della necessità di procedere in tempi brevi alla stesura dello strumento pianificatorio, nel gennaio del 2002, ha avviato le procedure per la estensione del Piano necessario per la riqualificazione del sistema dei trasporti e della mobilità nell'Isola.

Ciò premesso, occorre preliminarmente evidenziare che le pregresse esperienze in tema di pianificazione dei trasporti nella Regione siciliana, quanto meno sotto l`aspetto metodologico, non possono essere considerate come punto di riferimento, perché non tengono conto dei sopravvenuti indirizzi in tema di redazione dei Piani Regionali di Trasporto, contenuti nel Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL), predisposto nel 2001 dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione (oggi Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).
Il PGTL affronta, tra l' altro, il tema della pianificazione regionale dei trasporti, riportando nell`appendice A 06 dell` allegato tecnico, apposite "linee guida" per la redazione e gestione dei PRT, volte a garantire il coordinamento tra Pianificazione Nazionale e Pianificazione Regionale in materia di trasporti.
In tali "linee guida" vengono definiti l`esercizio ed i compiti dei Piani Regionali dei Trasporti, al fine di pervenire alla realizzazione di una univoca procedura di pianificazione a livello regionale, che sia coerente e coordinata con la pianificazione nazionale.
Ciò anche allo scopo di assicurare il massimo coordinamento con le scelte del PGTL, e per consentire di procedere, anche tramite altri rami dell` Amministrazione, alla distribuzione nel territorio di infrastrutture e servizi attraverso investimenti pubblici il più possibile flessibili ed alle incentivazioni fiscali e creditizie.
Un tema fondamentale è il rapporto con il Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT), con il quale si stabilisce che la mobilità regionale si svolge in parte sulle infrastrutture del suddetto sistema, ed in parte su quelle di preminente interesse regionale.
Le scelte d`intervento relative al sistema SNIT, essendo di interesse nazionale, rimangono a carico dello Stato, sia pure con il concorso delle regioni, alle quali sono demandate le scelte relative a quelle di preminente interesse regionale e locale.
Nel PGTL inoltre, viene stabilito che nei PRT vanno operate scelte "macro" di base per il riassetto dei trasporti da individuarsi con un Piano Direttore e che tali scelte andranno ad arricchirsi progressivamente attraverso Piani Attuativi. Nell`ambito di questi ultimi, vanno affrontati ed approfonditi i temi specifici di natura istituzionale, gestionale ed infrastrutturali, per ogni modalità e settore di trasporto, nel rispetto delle scelte generali e delle realtà locali.
Tra gli indirizzi del PGTL, viene, tra l`altro, ritenuto fondamentale che i Piani Regionali "non vengano più intesi, come è troppo spesso avvenuto in passato, come una mera sommatoria di interventi infrastrutturali, in pratica un elenco di opere, molto spesso molto lungo ed avulso da una logica di vincolo di bilancio?" e viene introdotto piuttosto il concetto di "progetto di sistema" da modulare nel tempo, ove necessario, in funzione delle istanze e delle esigenze socio economiche della regione, procedendo conseguentemente, ove necessario, al suo aggiornamento.

Fin qui, in estrema sintesi, i principi fondamentali introdotti dal Piano Generale dei Trasporti e della Logistica in tema di redazione dei piani regionali dei trasporti.

In tale contesto il Dipartimento Trasporti e Comunicazioni della Regione Siciliana ha strutturato il complesso di indirizzi, obiettivi e strategie, nonchè gli interventi infrastrutturali prioritari ratificati dal Governo Regionale, nel rispetto dei vincoli derivanti da direttive europee e da leggi nazionali.
Pertanto, per la Regione siciliana, tra le prime ad intraprendere un processo di pianificazione dei trasporti, successivamente all'emanazione delle suddette linee guida nazionali, è imprescindibile che il modello pianificatorio sia quello indicato dal PGTL.
E' appena il caso di ricordare, inoltre, che il mancato rispetto, o il riferimento a esperienze diverse, avrebbero comportato una pianificazione regionale non in linea con quella nazionale.
Il riferimento agli indirizzi indicati dal PGTL è apparso dunque necessario oltre che opportuno per la stesura della pianificazione regionale dei trasporti, che, se riferita a metodologie pregresse, avrebbe comportato la redazione di documenti di piano privi di riferimenti metodologici a livello nazionale.

L` impianto pianificatorio adottato dal Dipartimento, si basa sulla stesura di un documento di inquadramento generale definito "Piano Direttore" che contiene gli obiettivi, gli indirizzi, le strategie che andranno a svilupparsi nella redazione dei "Piani Attuativi" e contiene gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, già ratificati dal Governo regionale.
Il Piano Direttore contiene pertanto le linee guida sia per gli interventi istituzionali, gestionali ed infrastrutturali, da ricomprendere nella cosiddetta "Pianificazione Strategica" (di lungo periodo) a scala regionale, sia per la "Pianificazione tattica" (di breve periodo) a scala provinciale e locale.
Di conseguenza il Piano Direttore recentemente predisposto contiene le determinazioni e gli orientamenti in materia di trasporto regionale, individuati ed approfonditi dal Dipartimento Trasporti e Comunicazioni con il supporto di un apposito consesso di alto livello accademico, scientifico e culturale che a conclusione di serrate e ripetute riunioni, ha individuato la metodologia, gli obiettivi, i percorsi e le strategie necessarie per la riqualificazione dei trasporti in Sicilia, successivamente condivisi dall'organo di Governo regionale e dalla Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana competente nella materia.
E' appena il caso di sottolineare pertanto che il Piano Direttore nella versione definitiva approvata dalla Giunta di Governo nel novembre 2002, costituisce esso stesso un primo livello di pianificazione regionale in materia di trasporti.
Il Piano, oltre a comprendere e fissare gli orientamenti fondamentali in materia di trasporto e mobilità regionale, sotto il profilo infrastrutturale, contiene l`elencazione degli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, già individuati e ratificati dalla Regione siciliana, in parte in corso di realizzazione o in avanzata fase di progettazione, e pertanto devono essere compresi nella sfera pianificatoria come infrastrutturazioni di base la cui realizzazione è imprescindibile.
Tali interventi inseriti nel Piano Direttore come punto di partenza per la infrastrutturazione dei trasporti regionale, trovano conforto sotto l`aspetto scientifico in quanto la loro individuazione è stata condotta sulla base di analisi e studi preparatori per la definizione degli Accordi di Programma Quadro e inseriti negli strumenti della Programmazione regionale.

Si passa, di seguito ad illustrare le finalità della pianificazione strategica e di quella tattica.

La Pianificazione strategica, o di lungo termine, prevede un orizzonte temporale al 2015, intendendo con tale data il traguardo entro il quale si prevede vengano realizzati gli interventi a scala regionale previsti dal Piano Direttore, che solitamente richiedono diversi anni per la loro attuazione.

In prosecuzione della attuale fase di pianificazione, conclusa con la predisposizione del Piano Direttore, è prevista nell`ambito della Pianificazione strategica, la fase di maggior dettaglio, consistente nella redazione dei "Piani Attuativi".
Tale fase è stata recentemente avviata dal Dipartimento con la pubblicazione del Bando per l`affidamento del servizio "Studio di fattibilità e procedure attuative per il riordino complessivo delle modalità di trasporto nella Regione siciliana".
Attraverso le analisi e gli studi di base che si andranno ad acquisire con l`affidamento del suddetto servizio, si proseguirà con un livello di pianificazione progressivamente più dettagliata.
A conclusione dei passaggi necessari per il raggiungimento della massima condivisione delle risultanze delle analisi e degli studi di dettaglio, attraverso i confronti che si renderanno necessari, il Dipartimento procederà alla predisposizione dei Piani Attuativi, relativi alle varie modalità di trasporto che si svilupperanno, come detto sulla base delle "tracce" indicate dal Piano Direttore.

La Pianificazione tattica o di breve periodo, da sviluppare in ambito sub regionale, riguarda la individuazione di interventi, soprattutto di tipo gestionale, finalizzati alla ottimizzazione delle condizioni esistenti della mobilità dei passeggeri e delle merci, tramite la definizione di strumenti la cui elencazione, per l` appunto, è indicata nel Piano Direttore.
Sono pertanto strumenti di pianificazione di tipo "tattico":
- i Piani Urbani del Traffico;
- i Piani del Traffico per la viabilità extraurbana(art.36 D.Lgs. 285/92-Codice della Strada);
- i Piani Urbani della Mobilità (D. lgs.430 /2000);
- i Programmi triennali dei servizi di Trasporto Pubblico Locale;
- i contratti di servizio del TPL.
La attuazione di tali strumenti, secondo il principio della sussidiarietà, è demandata agli enti locali mentre rimane di competenza regionale la sola funzione di coordinamento e di indirizzo.

Il Piano Regionale dei Trasporti, nella sua interezza, sarà pertanto costituito dal Piano Direttore e dai Piani Attuativi relativi al trasporto stradale, al trasporto ferroviario, al trasporto aereo, al trasporto marittimo, al trasporto delle merci e della logistica ed al Trasporto Pubblico Locale, conferendo al PRT la configurazione di "progetto di sistema dei trasporti e della mobilità in Sicilia", nell'ambito del quale ogni singolo documento, una volta predisposto e condiviso, avrà una sua propria validità individuale in quanto espressione di un quadro generale consolidato, appunto il Piano Direttore.
Inoltre, nel rispetto della "dinamicità" del piano, indicato dal PGTL, sia il Piano Direttore che i Piani Attuativi potranno essere rielaborati separatamente e periodicamente e aggiornati in funzione di sopraggiunte necessità, accertate sulla base di fondamenti scientifici.

A tali strumenti di pianificazione, possono essere aggiunti ulteriori strumenti di valutazione e di programmazione, costituiti da Studi di fattibilità e Progetti di sistema, indirizzati a specifici Piani o Programmi per il potenziamento dei sistemi di trasporto, in relazione alla complessità o alle dimensioni considerevoli, o ad interventi specifici, da operare nell`ambito dei vari rami dell` Amministrazione regionale, comunque compatibili con la pianificazione regionale dei trasporti.

Si auspica che quanto fin qui riportato possa contribuire ad illustrare i processi di pianificazioni avviati, e si confida che in tempi brevi, in tale strumento possano convergere i contributi di pianificazione demandati per competenza ad ogni singolo soggetto sia pubblico che privato, al fine di pervenire all'atteso sviluppo economico e sociale dell'Isola, in coerenza con le previsioni di assetto territoriale.

------ooOoo-----

A maggior chiarimento si riporta di seguito lo schema della struttura del modello del Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità:

 

Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità
PIANO DIRETTORE
Documento di indirizzi ed interventi prioritari (*)

Pianificazione Strategica
(a scala regionale)
Previsione temporale di lungo periodo

PIANI ATTUATIVI:
Piano del trasporto stradale. (**) .
Piano del trasporto ferroviario. (**)
Piano del trasporto marittimo. (**)
Piano del trasporto aereo. (**)
Piano del trasporto delle merci e della logistica. (***)
Piano del trasporto Pubblico Locale.

Pianificazione Tattica
(a scala sub regionale)
Previsione temporale di breve periodo

Piani Urbani del Traffico.
Piani del traffico per la viabilità extraurbana
Piani Urbani della Mobilità.
Programmi Triennali dei servizi del TPL.
Contratti di servizio del TPL.
Piano dei Parcheggi.

 

(*) Approvato dalla Giunta di Governo regionale (Delib. N. 322 del 11.10.2002 e Delib. N.375 del 20.11.2002) previo parere favorevole della IV Commissione legislativa dell'Assemblea Regionale Siciliana e adottato con D.A. n.237 del 16 dicembre 2002.
(**) bando di gara per l`affidamento del servizio per l`acquisizione degli studi preparatori pubblicato in data 10.12.2002
(***) Affidato studio per la individuazione degli autoporti



(Data di pubblicazione 16.12.2002 - Ultimo aggiornamento: 16.12.2002)