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Whistleblowing

L'art. 54/bis del D.Lgs. 165/2001, aggiunto dall'art. 1, comma 51, L.190/2012 introduce una specifica disposizione per tutela dei dipendenti pubblici che segnalano illeciti e che, per via della loro denuncia, potrebbero essere soggetti ad atti di ritorsione.

Con il termine whistleblowing si identifica appunto l'istituto giuridico per la tutela di quei lavoratori che segnalano irregolarità o reati e che, per via della loro denuncia, potrebbero essere soggetti ad atti di ritorsione.


MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE


La denuncia dell'illecito può essere proposta tramite:

a) CANALE ESTERNO

- Autorità Giudiziaria (ex art.361 c.p.)
- Corte dei Conti (ex art. 54/bis, D.Lgs. 165/2001)

b) CANALE INTERNO
- Superiore gerarchico (ex art. 54/bis D.Lgs. 165/2001)
- Responsabile per la Prevenzione della Corruzione

Utilizzando entrambi i canali di segnalazione, la denuncia di illecito deve essere portata a conoscenza del Direttore dell'Ente, presso il quale il trasgressore presta l'attività lavorativa, che porrà in essere il procedimento disciplinare se è di propria competenza o coinvolgerà l'Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (art.55/bis del D.Lgs. 165 del 2001).

Il "Modello per la segnalazione di condotte illecite", conforme a quello predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è allegato alla Direttiva Whistleblowing sotto riportata.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA DI DISCRIMINAZIONE

Il dipendente che ritiene di aver subito una discriminazione per il fatto di aver effettuato una segnalazione di illecito deve dare notizia circostanziata dell'avvenuta discriminazione:

- può inoltrarla tramite un canale diretto di segnalazione di condotte illecite e di irregolarità, che garantisce l'assoluta riservatezza delle informazioni fornite dal dipendente segnalante i cui dati anagrafici vengono immediatame trasformati in un codice identificativo:http://whistleblower.regione.sicilia.it
- può inoltrarla a mezzo del servizio postale;
- può presentarla verbalmente mediante dichiarazione rilasciata ad uno dei soggetti legittimati.

Tale istanza potrà essere inoltrata anche tramite l'Organizzazione Sindacale presente nell'Amministrazione.
Il predetto indirizzo di posta elettronica è gestito esclusivamente da un ristrettissimo nucleo di persone (costituito dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e dal dirigente Referente per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, il cui nominativo è pubblicato sul sito dell'Ente) e verrà assegnato ad ogni denunciante un codice sostitutivo dei dati identificativi dello stesso (custoditi in forma controllata presso l'archivio dell'anticorruzione dell'Ente) al fine di garantirne la riservatezza.