sabato, 16 ottobre 2021
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Isola Infinita

Breve storia  dell'isola

Per la sua posizione strategica è stata abitata sin dall'epoca paleolitica e mesolitica come dimostrano le tracce rinvenute nelle grotte della costa settentrionale. I primi abitanti furono, secondo Tucidide, i Sicani provenienti dall'Iberia (VIII-VII sec. a.C.). Gli Elimi, forse esuli troiani, giunsero dalla Libia e si stanziarono tra Erice e Segesta, mentre i Siculi provenienti dal continente si sarebbero stanziati nella parte orientale dell'Isola. A partire dal 735 a.C. giunsero i primi coloni greci che causarono la ritirata dei Fenici che avevano posto la loro base nella Sicilia occidentale tra Mozia e Capo Lilibeo. Nel 265 a.C. i Romani si impossessarono di Messina alleandosi con i mercenari locali. Al termine della seconda guerra Punica (212 a.C.) l'Isola in possesso dei Romani fu divisa in province e sfruttata come granaio dell'Impero. Con la fine della guerra gotobizantina del 552 d.C. la Sicilia entrò a far parte dell'Impero Romano d'Oriente e rimase sino al IX sec. una provincia periferica. Con l'invasione araba dell'827 la Sicilia si avviò verso una nuova epoca di splendore. La conquista iniziò da Mazara del Vallo e terminò nel 902 con la presa di Taormina mentre nel Val di Noto e Val Demone continuò a prevalere la civiltà greco-latina. Palermo nell'831divenne la nuova e florida capitale dell'Emirato semi-indipendente della famiglia dei Kalibi. La conquista normanna dell'Isola ebbe inizio nel 1061 con Ruggero d'Altavilla incoronato re di Puglia, Calabria e Sicilia. Al marito di Costanza d'Altavilla, Enrico VI, fece seguito sul trono il piccolo Federico II che nel 1212 fu incoronato dal Papa confermando i diritti al trono della famiglia di Svevia. Nel 1266 l'erede al trono Manfredi fu sconfitto da Carlo d'Angiò e la Sicilia ricadde in una profonda crisi economica mentre crebbe a dismisura il potere dei baroni (nella Sicilia Occidentale sino al 1500 i Chiaramonte e i Ventimiglia dettano legge). Nel 1415 l'Isola divenne vice-regno spagnolo con un ruolo del tutto marginale nel Mediterraneo. Nonostante il malcontento e le rivolte nei maggiori centri, il dominio spagnolo si mantenne saldo sino al trattato di Utrecht (1713) quando il domino spagnolo cessò e la Sicilia passò ai Savoia. Incalzato dai Francesi, Ferdinando IV di Borbone re di Napoli, trova in Sicilia il suo rifugio unificando i due stati nel regno delle due Sicilie ed abolendo i privilegi feudali nel 1812. Nel 1848 iniziarono i moti rivoluzionari in tutta l'Isola ed i siciliani con il governo provvisorio di Ruggero Settimo dichiararono decaduti i Borbone. L'11 maggio del 1860 sbarcò a  Marsala Giuseppe Garibaldi che sconfisse a Calatafimi le truppe borboniche ma le tensioni sociali scoppiarono ancora con il movimento dei Fasci Siciliani repressi nel 1894 da Francesco Crispi allora capo del governo italiano. Si apriva per la Sicilia, a causa anche di una forte crisi dell'economia agricola, la pagina delle grandi migrazioni verso il nuovo mondo, l'America. Nel 1948 nacque lo statuto regionale autonomista promulgato dal governo italiano in legge con l'istituzione di un parlamento autonomo della neonata Regione Siciliana che si trovava ad affrontare una situazione socio-economica di estrema gravità all'indomani della grande guerra. Oggi l'Isola dal punto di vista economico si presenta come una regione dalle molteplici potenzialità ancora parzialmente espresse - come nel settore trasporti e in quello Hi-tech - o già note nel mondo: turismo, beni culturali ed agroalimentare.




Storia cronologica dell'isola

Preistoria - 35.000 - 5.000 a.C. - Tardo Paleolitico. I siciliani vivevano di caccia e raccolta. Graffiti nelle grotte di Monte Pellegrino e Levanzo testimoniano di questo periodo.
1.900 - 1.800 a.C. (ca.) - Gruppi di popolazioni indoeuropee penetrano in Sicilia fondendosi con gli indigeni e dando inizio all'Età del Bronzo. Reperti da Castelluccio, Naro, Filicudi, Siracusa, Pantalica.
1.400 a.C. - Si notano tracce della civiltà egeo - cretese. Giungono in Sicilia gli Elimi, fondatori di Erice e Segesta, ed i Siculi. Questi ultimi importano in Sicilia l'uso del cavallo, del rame, insegnano l'agricoltura ed il culto dei morti.
1.200 - 1.000 a.C. - Ha inizio l'età del Ferro. Reperti da Barcellona, Pozzo di Gotto, Monte Finocchitto (Noto), Sant'Angelo Muxaro. Tra l'XI ed il X secolo giungono in Sicilia i Fenici che fondarono Solunto, Mozia, Palermo.
I Greci - 753 a.C. - Con la fondazione di Naxos da parte di coloni Greci, la Sicilia entra nella storia del Mediterraneo greco. Nel corso degli anni seguenti è tutto un fiorire di colonie: Siracusa (734), Catania (729), Gela (689), Selinunte (650), Agrigento (582). Le colonie si svilupparono fino a diventare vere e proprie città, ricche e ornate di monumenti.
485 a.C. - Gelone, tiranno di Gela, conquista Siracusa, che diverrà negli anni seguenti una delle principali città del Mediterraneo.
405 - 367 a.C. - Dionisio I il vecchio raggiunge l'apice del potere a Siracusa, facendosi eleggere tiranno della città. Assieme al re di Persia è il più magnifico principe del suo tempo per lo splendore della sua corte e per la potenza del suo esercito, capace di tenere in scacco i Cartaginesi che contendevano ai Greci il dominio sulla Sicilia.
316 - 289 a.C. - Agatocle tiranno di Siracusa. è il primo signore dopo la morte di Dionisio capace di competere con la potenza del suo predecessore, tenendo testa ai Cartaginesi e riportando Siracusa agli antichi splendori. Dopo la sua morte, la città si ritrova in mano ai governanti deboli fino all'ascesa al trono di Ierone II (276 a.C.), re mite ma di polso fermo che si allea con Roma, neonata potenza italica. Testimonianze monumentali della Sicilia greca a Siracusa, Agrigento, Selinunte, Segesta, Gela. italica che aveva occupato Messina, sentendosi minacciati dai Cartaginesi, chiamano in aiuto i Romani, i quali, appoggiati in Sicilia da Ierone II, scatenano contro Cartagine la Prima Guerra Punica. Al termine di essa la Sicilia - ad eccezione dell'alleata Siracusa - viene proclamata provincia romana (241 a.C.).
219 - 212 a.C. - Seconda Guerra Punica. I Romani conquistano e sottomettono anche Siracusa. La storia della Sicilia sotto i Romani non è particolarmente ricca di eventi, fatta eccezione per le rivolte servili (135 e 101 a.C.). È una provincia tranquilla, apprezzata soprattutto per la produzione agricola. Reperti e testimonianze monumentali a Termini Imerese, Tindari, Taormina, Catania, Piazza Armerina ed altri.
I Barbari - 440 d.C.- Genserico, re dei Vandali, sbarca a Lilibeo (oggi Marsala) e devasta la Sicilia. Dopo una serie di scorribande occasionali negli anni seguenti, nel 468 inizierà un vero e proprio dominio che durerà fino al 476. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente la Sicilia sarà ceduta ad Odoacre che a sua volta passerà il Governo ai Visigoti di Teodorico.
I Bizantini - 535  - Guerra greco-gotica. Fu scatenata per volere di Giustiniano, imperatore d'Oriente, che desiderava ricomporre l'integrità dell'impero. In Sicilia viene inviato il generale Belisario che rapidamente conquista l'isola consegnandola all'imperatore. La Sicilia rimase nell'orbita orientale per quasi tre secoli, assorbendone numerosi aspetti sociali e culturali. Testimonianze monumentali a Randazzo, Castelbuono, Pantalica.
Gli arabi - 827 - Gli arabi sbarcano a Mazara, dando inizio alla campagna di conquista dell'isola. Essa verrà completata nell'arco di 100 anni e segna un profondo mutamento per la vita sociale e culturale della Sicilia che viene catapultata nel mondo musulmano dopo secoli di cristianesimo. La capitale siciliana è Palermo, splendida metropoli di stampo islamico. Testimonianze monumentali a Palermo, Favara, Cefalà Diana, Caccamo.
I Normanni - 1060 - Guidati da Roberto il Guiscardo e da Ruggero d'Altavilla, i Normanni iniziarono con la benedizione papale la riconquista della Sicilia alla cristianità. Riusciranno nella loro impresa nell'arco di 31 anni. I discendenti di Ruggero d'Altavilla saranno re di Sicilia fino al 1194, e lasceranno il ricordo di un regno prospero e pacifico, crogiolo dei popoli più diversi eppure perfettamente integrati fra loro. Sarà soprattutto Ruggero II, figlio del precedente a dare impulso vitale a questo regno con una sapiente azione amministrativa che coinvolgeva tutte le etnie. La capitale è ancora Palermo, magnifica città ornata di palazzi e di giardini. Testimonianze monumentali a Palermo, Monreale, Cefalù, Messina, Piazza Armerina, Caccamo, Troina, Calascibetta, Favara e altri.
Gli Svevi - 1194 - Con l'incoronazione di Enrico VI Hohenstaufen a re di Sicilia, il trono passa alla famiglia tedesca degli Svevi. Alla sua morte erediterà il titolo il figlio Federico II (incoronato nel 1208) uno dei più grandi monarchi del Medioevo. Alla sua corte palermitana, fioriscono le arti, le scienze e la letteratura, tanto che la prima scuola poetica italiana vedrà la luce proprio tra le mura di Palazzo dei Normanni. Testimonianze monumentali a Siracusa, Catania, Salemi, Agrigento.
Gli Angioini - 1270 - La morte di Federico II scatena aspre lotte per la successione. Il Papa, da tempo in lotta con lo Svevo, assegna arbitrariamente la corona a Carlo d'Angiò e con l'esercito di quest'ultimo, venuto a far valere i propri diritti, si scontreranno gli eredi diretti di Federico: il figlio illegittimo Manfredi ed il nipote Corradino. Avuta la meglio su entrambi, Carlo d'Angiò si insedia sul trono e, spostata la capitale a Napoli, dà inizio ad un governo vessatorio, mal sopportato dai Siciliani. Testimonianze monumentali a Sperlinga.
Gli Aragonesi - 1282 - Rivolta del Vespro. Partita da Palermo, questa ribellione porterà alla definitiva cacciata dei Francesi dalla Sicilia. Il trono dell'isola passa a Pietro d'Aragona, genero di Manfredi. Testimonianze a Palermo, Messina, Caltanissetta, Trapani, Agrigento, Taormina, Mussomeli, Aragona, Augusta.
Gli Spagnoli - 1409 - Con l'estinguersi della linea siciliana degli Aragona, i rapporti diretti dell'isola con la corona spagnola si fanno più stretti. Il matrimonio tra Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia pone le basi per la nascita di uno stato spagnolo di cui anche la Sicilia fa ormai parte. L'isola è governata da vicerè e resterà alla corona spagnola per 300 anni circa. Testimonianze monumentali a Taormina, Palermo, Siracusa, Enna, Nicolosi, Isole Egadi.
I Savoia e gli Austriaci - 1713 - Come stabilito nella pace di Utrecht, la Sicilia passa a Vittorio Amedeo II di Savoia. La famiglia piemontese manterrà la signoria dell'isola per appena cinque anni. Nel 1718, infatti, gli spagnoli intraprendono una campagna di riconquista, bloccati però dagli Austriaci. In base al trattato dell'AIA (1720) Carlo VI d'Austria diventa nuovo re di Sicilia.
I Borboni - 1734 - Con la Battaglia di Bitonto tra le truppe borboniche e austriache, la Sicilia rientra nell'orbita spagnola. Carlo I di Borbone, figlio del re di Spagna, verrà incoronato re di Sicilia nel 1735. I borboni governeranno l'isola per 125 anni. Testimonianze monumentali a Palermo, Noto, Avola, Ragusa, Modica, Catania, Siracusa e Trapani.
Il Regno d'Italia - 1860 - A seguito dell'impresa garibaldina la Sicilia viene annessa al regno d'Italia. Da allora l'isola seguirà le sorti del neonato regno.
L'Autonomia - 1946 - Al termine della seconda guerra mondiale la Sicilia diviene Regione Autonoma nell'ambito della nuova Repubblica Italiana. Il suo Parlamento si riunisce dal 1947 nel Palazzo dei Normanni - come già faceva più di otto secoli fa.