lunedì, 20 novembre 2017
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La Sicilia a tavola

Le strade del vino

Se tre è il numero perfetto, e tre sono i vertici che racchiudono l'isola siciliana, sette è il numero della Creazione, delle meraviglie... e delle strade del vino in Sicilia. Sette, quindi, i percorsi straordinari che, di brindisi in brindisi, conducono alla scoperta di una terra benedetta dal sole, la cui terra fertile ha generato, insieme ai molti miti classici, un'agricoltura straordinaria che si sostanzia in uno dei suoi prodotti più apprezzati nel mondo: il vino. Iniziando dalla provincia palermitana, si segue la strada del Monreale Doc, ovvero 16mila ettari di vigneti di cui il Catarratto è certamente il re. I doc prodotti da queste colline sono il Contea di Sclafani, il Contessa Entellina e il Monreale, nome che riporta certamente alla bella cittadina normanna con il suo famosissimo Duomo. Guardando a Ovest, si allunga la strada del vino Alcamo Doc, che comprende le doc di Erice e quelle di Marsala (Terre d'Occidente e Val di Mazara). Trattandosi della provincia (quella trapanese) più vitata d'Italia, è davvero una zona da gustare passo dopo passo, dalla splendida Erice medievale, alla riserva delle Saline fino al Satiro Danzante in quel di Mazara del Vallo. Troppi i vini doc qui prodotti per essere ricordati in questo spazio. Seguendo la curva che conduce sulle rive del Canale di Sicilia, ecco la Strada del Vino Terre Sicane, nella provincia agrigentina, laddove, con la Valle dei Templi a far da sfondo, la cultura enologica può essere considerata traino dell'economia della zona. Le doc sono quelle di Santa Margherita di Belìce, Sambuca di Sicilia, Menfi e Contessa Entellina. Addentrandoci nel cuore dell'Isola, si percorre la Strada del Vino dei Castelli Nisseni, dove il celebre vitigno del Nero d'Avola s'aggrappa ai siti archeologici di Morgantina, Piazza Armerina e Sperlinga con il suo magnifico castello. La doc è quella di Riesi. Famoso quanto il Nero nisseno, il Cerasuolo di Vittoria firma la Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria, con le capitali barocche di Noto e Modica solo per citarne un paio. Siracusa, poi, è davvero un incanto, soprattutto se la si gusta insieme con l'omonimo Moscato. A chiudere la scenografia del vertice sud-orientale siciliano si erge l'Etna la cui strada del vino conduce lungo le pendici del vulcano. Un clima particolare, una terra fertile di fuoco e di lava per vitigni unici come il Carricante bianco, endemico. Siamo all'interno del Parco dell'Etna: oltre al vino, la bellezza di un angolo di natura davvero incontaminato. Dall'aspra terra vulcanica ai dolci declivi delle Eolie per concludere il tour enologico con la strada del vino della provincia di Messina, dalla città dello stretto fino alle sette sorelle del Mediterraneo. Le doc del Faro o la nuova del Mamertino accompagnano fino in mare aperto il gusto inconfondibile del Malvasia, accogliente ed appassionato proprio come la Sicilia.