giovedì, 09 dicembre 2021
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Isola aperta tutto l'anno

Le manifestazioni folkloristiche e religiose in Sicilia

La Sicilia in primavera si trasforma in un teatro di processioni che esprimono la centralità pasquale come momento di sintesi tra la religiosità pagana e quella cristiana. Tra le celebrazioni, quella dei Misteri di Trapani è certamente la più nota ma degna di attenzione è anche quella di Marsala (Trapani) e San Cataldo (Caltanissetta).Questa ha inizio il Mercoledì Santo con la Sacra Rappresentazione del processo di Gesù e prosegue il Giovedì Santo con la processione che vede l'Addolorata cercare e trovare il Cristo Morto. Il Venerdì Santo si assiste alla Scinnenza (deposizione del Cristo Morto nella vara) e ad un nuovo incontro tra l'Addolorata e il Figlio esanime con l'accompagnamento dei tamburi e delle lamentanze funebri. Per la Domenica di Resurrezione il trionfo della Vita sulla Morte è caratterizzato dalla presenza di undici giganti di cartapesta (i Sanpauluna) che rappresentano gli apostoli fedeli e accompagnano la Madonna all'incontro con il Figlio Risorto. Particolarmente suggestivo è il Giovedì Santo a Caltanissetta. Protagoniste sono le vare, gruppi statuari di carta pesta raffiguranti scene della Passione di Cristo e realizzati sul finire dell'Ottocento da una famiglia di noti artigiani su commissione delle varie corporazioni (panificatori, minatori, ortolani, gessai, etc.). Da non perdere lo spettacolo unico della festa pasquale nella vicina Pietraperzia (Enna) denominata "Lu Signuri di li Fasci" con il popolo in corteo per le strette stradine a sorreggere un imponente palo circondato da chilometri di stoffa bianca. Fuori dal ciclo pasquale molte altre feste meritano una segnalazione. Ben nota è la celebrazione della Santa Patrona di Catania, Sant'Agata che anima di fervore religioso il centro barocco della città etnea agli inizi di febbraio e culmina nella processione di cera delle candelore. Santa Lucia patrona di Siracusa é ricordata il 13 dicembre, data del martirio che la vide strapparsi gli occhi. In suo ricordo una sua statua d'argento di oltre tre metri di altezza, viene portata in processione dalla cattedrale di Ortigia alla basilica di Santa Lucia al Sepolcro. È della prima settimana di luglio la celebrazione di San Calogero (Agrigento), ma feste in suo onore si tengono in tutta l'area della provincia legate ad antichi riti pagani. Si comprende dunque l'orgia festiva che gli viene dedicata. Da non perdere la tammurinata di San Calò. Si intuisce la forza dei simboli legati al ciclo del pane; per la ricorrenza i fedeli praticano un digiuno devozionale e durante la processione dai balconi vengono lanciate forme di pane. Non meno suggestive le feste dell'area montana dei Nebrodi: a Capizzi (Messina) quella per San Giuseppe ed a luglio la festa del santo patrono San Giacomo.



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