martedì, 18 gennaio 2022
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Storia

II nome Erice deriva dal sicano-siculo-italico Eryx che significa monte. Nelle grotte che danno verso il mare, abitarono uomini del paleolitico superiore e del neolitico. Erice, quando divenne città elima (circa VIII secolo a.C. ?), ma non molto si sa di sicuro degli Elimi, forse Troiani o Italici, aveva un tempio dedicato alla dea della fecondità Astarte (la Venere Ericina dei Romani). Prima e dopo il breve dominio dei Greci di Agrigento e Siracusa, Erice fu punica, come testimoniano, ancora oggi, le sue possenti mura dove sono incise lettere fenicie. I Cartaginesi la distrussero nel 260 a.C. Nel 247 a.C., occupata dai Romani, decadde come fortezza e come città, e segui' poi le vicende di tutta l'isola: fu bizantina prima; e araba dall'831, col nome di Gabal Hamid. Divenne normanna nel sec. XII. I Normanni ripopolarono la città e costruirono il Castello, che prese nome da loro (ma è anche detto di Venere). La città si chiamo' col nome dato alla rupe dal conte Ruggero: Monte San Giuliano. Nel Medioevo furono edificate chiese e conventi e, da allora, tranne qualche palazzo barocco e un rifacimento della piazza Umberto I, nel XIX secolo, la roccaforte è rimasta la stessa, con la sua caratteristica pianta di triangolo quasi equilatero, fino a riprendere, ne11934, l'antico nome di Erice.