martedì, 24 maggio 2022
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ROCCAVALDINA - IL PALIO DEI VALDINA CORTEO STORICO ANDREA VALDINA - (periodo AGOSTO)

IL PALIO DEI NOBILI VALDINA - Corteo storico Andrea Valdina

Rievocazione storica medievale del viaggio di trasferimento dei nobili Valdina da Palermo a Roccavaldina. Nel cortile, Piazza del Popolo, tra il maestoso Castello, dove visse la famiglia nobiliare dei Valdina e la Farmacia cinquecentesca, si rappresenta il viaggio mediante il gioco dell'oca, dove ciascuna delle 63 caselle richiama simbolicamente le città attraversate durante il trasferimento.

La prima edizione del "Palio dei Valdina" si è svolta nel 2008.

La famiglia dei Valdina effettuavano lunghi viaggi da Palermo, città in cui vivevano stabilmente in quanto tenutari della carica di Mastro Notaro della Regia Corte di Sicilia sin dal 1549, verso i territori da loro posseduti: le terre (i feudi) di Rocca e Maurojanni (le attuali Roccavaldina e Valdina).

Per creare tale percorso è stato adattato al contesto storico locale l'antico "Gioco dell'oca" nato come passatempo di corte tra la fine del '500 ed il '600, proprio nel periodo in cui la famiglia nobile dei Valdina detenne il feudo di Rocca, acquistato dal capostipite Andrea nel 1509 e posseduto ininterrottamente fino alla fine del 1700 con alterne fortune.

Sono state create 63 caselle numerate, riportanti ciascuna sia lo stemma che la denominazione delle città che si incontrano nel percorso tra Palermo e Roccavaldina intervallate da "caselle premio" e "caselle pegno".

Nei giorni precedenti la gara tutte le vie principali di Roccavaldina sono imbandierate con i colori dello stemma di Roccavaldina: bianco, rosso e verde.

La Piazza del Popolo (sede della gara) è arricchita con bandiere storiche multicolori.

Prima dell'inizio della gara i partecipanti, in costume d'epoca, effettuano un piccolo corteo storico con partenza dalla piazza antistante il Duomo e attraverso la Via Umberto I giungono nella storica Piazza del Popolo.

I figuranti dei Principi Valdina e della loro corte si posizionano davanti il portone del Castello mentre ai loro lati si collocano i contradaioli delle quattro contrade storiche di Roccavaldina:
- Contrada Catena,
- Contrada Basso Casale,
- Contrada Rosario,
- Contrada Castello.

Ciascuna Contrada è composta da:
- Un Capitano di Contrada
- Un Gonfaloniere (portatore del gonfalone della Contrada)
- Un Alfiere (portatore delle insegne all'interno del gioco)
- Un giocatore di dadi
- Cavalieri e dame (partecipanti ai giochi "storici" in costume d'epoca)

Ogni Contrada viene contraddistinta da un proprio gonfalone, mentre i contradaioli sono caratterizzati con i colori del proprio vessillo.

Ad assistere alla gara intervengono le seguenti figure:
- i Nobili Valdina
- un Gonfaloniere con le insegne dei Valdina
- un Potestà
- un Banditore (che allieta la serata)
- un Notaio (che controlla la regolarità della gara)

Dopo il sorteggio dell'ordine di partenza delle Contrade, inizia la gara vera e propria. 

Organizzazione evento: ASSOCIAZIONE PRO ROCCAVALDINA (referente sig.ra Antonella Costa) - COMUNE ROCCAVALDINA (telefono 0909977741)



Roccavaldina Castello Normanno
Roccavaldina Castello Normanno


IL NOBILE ANDREA VALDINA - Cenni storici

Nel 1282 scoppiano a Palermo nel giorno di Lunedì di Pasqua i Vespri con i soldati francesi. Ma Valdina assume una propria identità dopo che Federico viene consacrato Re di Sicilia, il 25 Marzo 1298. Da un feudo distaccato di Rometta si ottennero due feudi che furono divisi ai nobili Giovanni La Rocca e Giovanni Mauro, da cui deriva il nome del territorio "Maurojanni". E nell'anno 1509, dopo varie dispute per il possesso dei feudi, fu il cavaliere Andrea Valdina, discendente da un'antica famiglia Aragonese, ad acquisirli entrambi dal nobile Gilberto Pollicino. Andrea Valdina si trasferì nel napoletano al seguito del re ma poi dovette tornare in Spagna per la sua vita turbolenta. Apprezzato dal Sovrano fu nominato Maestro Notaro della Regia Corte di Sicilia per due generazioni, attorno al 1470 si trasferì in Sicilia. Nel 1499 divenne Governatore della Camera Reginale. Nel 1505 fu scelto dal Viceré come capitan d'arme e vicario Generale della Val di Noto contro i Turchi. Alla fortuna con le armi dovette corrispondere una discreta ascesa patrimoniale, nel 1507 comprò da Pietro Orioles la Baronia di Raccuja. Andrea Valdina morì nel 1515, dopo aver posto le basi di una nuova famiglia baronale.

 



Stemma della famiglia nobiliare dei Valdina, il cui cavaliere Andrea fu il capostipite dopo il trasferimento in Sicilia
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