martedì, 24 maggio 2022
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SAN MARCO D'ALUNZIO - GIORNATA MEDIEVALE (Periodo: giugno) E PALIO DELL'ASSUNTA (Periodo: agosto)
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Il programma della manifestazione 2015
 

In Piazza Padre Maestro dalle ore 10 accoglienza dei forestieri ed inizio delle visite guidate gratuite.
In Piazza Aluntina dalle 10,30 apertura mercatino medievale. Tra le iniziative la giostra del porcellino d'india, apertura Campo Arcieri con esibisioni e prove di tiro con l'arco, la grotta del pastore con degustazione dei prodotti tipici nel Sobborgo degli artigiani a cura dei Fabbri d'Arte, la Sagra con le delizie del Cacciatore a cura dell'A.S.D. Circolo Cacciatori San Marco e la degustazione di vini della rinomata cantina "Tenuta Gatti" di Librizzi. In strada il buttafuoco, i giocolieri, gli incantatori di serpenti, il fachiro e i fantastici frisoni.
A seguire nel pomeriggio apertura della VII edizione della Giornata Medievale di San Marco d'Alunzio.
Alle ore 16 partenza del corteo storico con le piu' affascinanti delegazione dei cortei storici della Sicilia: i Musici e gli Sbandieratori Santa Maria del Castello di Vicari, i Musici e gli Sbandieratori città di Caccamo, il Gruppo Katabba di Monforte San Giorgio (Me), i Musici "La compagnia del Borgo" dell'Associazione Marduk di Santa Lucia del Mela e gli Arcieri ed il corteo storico di San Marco d'Alunzio

In Piazza aluntina alle ore 17 la presentazione dei gruppi e Sugello del patto di amicizia.
Alle ore 18 in piazza Castello lo spettacolo dell'incantatore di serpenti e del fachiro, a seguire la premiazione dei campioni nazionali Arcieri e lo spettacolo tamburi e freccie infuocate

itinerario del corteo storico:
Partenza da piazza Padre Maestro, salita via Gebbia lato Aracoeli, via Aluntina
via Aluntina ,salita via roma aracoeli, via castello, piazza castello

Info: +39 0941797339

(Sezione realizzata in collaborazione con la Pro Loco di San Marco d'Alunzio)


 



La Giornata Medievale di San Marco d'Alunzio martedì 2 Giugno 2015

Come ogni anno il 2 Giugno San Marco d'Alunzio, l'antica Aluntium, borgo formatosi attorno al Castello Normanno, si anima con le più affascinanti delegazioni dei cortei storici della Sicilia con dame e cavalieri. Un percorso emozionante tra mercati medievali, giochi medievali, buttafuoco, incantatori di serpenti, falconieri, arcieri, musici e sbandieratori. Un percorso del gusto e degli antichi sapori con la degustazione dei prodotti tipici nell'osteria e di Cacciagione del Medioevo. Info: +39 0941797339 [...]

Il programma della manifestazione 2013

Sabato 1 Giugno 2013

Ore 10.00 - Piazza Padre Maestro Accoglienza di li forestieri - visite guidate per tutta la giornata

Ore 10.30 - Via Aluntina presso "Fontana Eterna Giovinezza" Apertura mercato medievale, giochi medievali nel Borgo; Buttafuoco, Giocolieri, Incantatori di serpenti e Falconieri; Piazza Scipione Rebiba - Belvedere Via Aluntina Apertura campo degli arcieri - esibizione - A.S.D. Arcieri San Marco; Gioco del Porcellino d'India Degustazione di prodotti tipici nell'osteria e degustazione di Cacciagione del Medioevo a cura dell'A.S.D. Cacciatori San Marco

Dalle ore 11,00 alle ore 13,00 - I Giovani del Castello di Vicari - Musiche e Sbandieratori spettacoli con le delegazioni dei cortei storici di Monreale e Roccapalumba Taverna del Borgo degustazione di vini a cura della cantina Tenuta Gatti I Strummulari (gioco antico da strummula) Circolo Sportivo Olimpia di Novara di Sicilia Ore 16.00 Piazza Aluntina Apertura sfilata Medievale con sbandieratori e tamburi imperiali Musici, spufafuoco e giocolieri

Ore 17.30 - Sfilata Cortei Storici: Gruppo Katabba di Monforte S. Giorgio, Associazione Pro Valdina di Roccavaldina, Comune di San Piero Patti, Corteo Storico Ventimigliano di Castelbuono, Associazione Palio dei Sestrieri di Misilmeri, Ass. Antiche Torri di S. Lucia del Mela, Comune di Pettineo, Comune di Montalbano. Gruppo Storico Cutelli di Valledolmo. I Strummulari di Novara di Sicilia, Corteo Storico di Itala, Corteo Storico di Castelvetrano, I Giovani del Castello di Vicari, Corteo Storico di Roccapalumba,Corteo Storico di Monreale, San Marco d' Alunzio

Itinerario Corteo: Partenza da Piazza Padre Maestro, Salita via Gebbia, via Aluntina, Piazza Aluntina, via Roma, arrivo Piazza Castello

Ore 18,00 - Piazza Aluntina Suggello patto di amicizia e presentazione gruppi.

Ore 20.00 - Piazza Castello Spettacolo danzatrice del ventre Elezione della Dama del Castello 2013

Ore 21.00 - Spettacoli e degustazioni

Domenica 2 Giugno 2013

Ore 10.00 Piazza Aluntina 1° Torneo Nazionale L.A.M. (Lega Arcieri Medievali) città di San Marco d'Alunzio

Per le visite guidate della città punto d'informazione Piazza Padre Maestro Tel. 0941-797339 - www.comune.sanmarcodalunzio.me.it
 



foto palio san marco alunzio 1

IL PALIO DELL'ASSUNTA - RIEVOCAZIONE STORICO-MEDIEVALE

Ricorda l'arrivo del Conte Filingeri Riccardo a San Marco D'Alunzio. Non è un caso che il Palio si svolga ad Agosto, infatti il primo Conte di San Marco prende possesso della contea nei primi giorni di agosto del 1453 e il 15 agosto, in occasione della festa della Madonna Assunta omaggiava la Madonna e faceva divertire il popolo con un Palio: "lu conti misi la sua trasuta a Sanctu Marcu?". Fu re Alfonso a nominare Riccardo Filingeri Conte di San Marco.

Il Palio dell'Assunta vede la cittadina di San Marco d'Alunzio in un momento di incontro e di confronto tra i vari centri appartenenti alla "Contea di S. Marco", costituita appunta da Sanctu Marcu, Frazzanò, Mirtu Capri Susu, Capri Jusu, Petra di Roma.

 

NEL 2013 LA V° EDIZIONE DEL PALIO. IL PROGRAMMA DEL 15 AGOSTO

Figuranti 120

Ore 9.00 Piazza Gebbia: la Pro Loco accoglie i visitatori.
Ore 9.30 Piazzale Aracoeli: raduno "Cavalieri San Marco" e sfilata per le vie del paese.
Ore 10.00 Piazza Scipione Rebiba: il gruppo "Arcieri" gareggia per l'assegnazione del Palio.
Ore 11.00 Chiesa Aracoeli: S. Messa. Omaggio dei "Cavalieri" e degli "Arcieri" alla Madonna nel piazzale adiacente la Chiesa S. Maria dei Poveri.
Ore 15.00 Via Aluntina: realizzazione del Palio da parte dei "Fabbri d'Arte" e Mostra di animali del luogo a cura dei "Cacciatori Aluntini".
Ore 16.30 Piazza Aluntina: esibizione dei Figuranti e dei Musici della Compagnia del Borgo in canti e balli
Ore 17.45 Chiesa Santa Maria dei Poveri raduno dei figuranti e partenza del Corteo Storico.
Ore 18.00 Accoglienza del Conte, della Contessa e del Delegato Regio. Sfilata del Corteo fino Piazza Aluntina ove le Delegazioni rendono omaggio al Conte.
Ore 19.00 Chiesa Aracoeli benedizione del Palio, processione del Simulacro della Madonna Assunta con la partecipazione dei figuranti fino al Castello e celebrazione della S. Messa.Al rientro nel Piazzale della Chiesa Aracoeli saluto alla Madonna con Giochi pirotecnici.
Ore 21.00 Piazza Aluntina: conclusione della manifestazione con canti e balli eseguiti dalla Compagnia del Borgo.
In occasione della manifestazione è indetto un concorso fotografico "Un flash di vita medievale".

Info: vitamedievale@libero.it - 0941797045

www.comunesanmarcodalunzio.me.it

Organizzatori evento: Circolo ASPI Demenna San Marco d'Alunzio - Gruppo Storico Medievale San Marco d'Alunzio - Parrocchia San Marco d'Alunzio - Comune di San Marco d'Alunzio

 

DA VISITARE

Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne, ospitato presso l'ex Monastero Benedettino della Badia Piccola di San Marco d'Alunzio. Unico per tipologia in Sicilia, è costituito da una sezione Archeologica, da una sezione Medievale dedicata alla cultura siciliana sulle arti figurative bizantine e normanne e da una sezione didattica che documenta importanti momenti culturali dei Nebrodi e dell'Intera Sicilia. Orario di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.



palio san marco alunzio 2

CENNI STORICI

Su un colle prospiciente il mare è posta l'odierna S. Marco d'Alunzio, a 540 metri di altezza.
In epoca greca si chiamava Alontion, in epoca Romana Aluntium; i Bizantini lo chiamarono Demenna e i Normanni gli imposero il nome di S. Marco.
La sua origine si perde nella memoria dei tempi.
L'attuale cittadina conserva testimonianze dei popoli che si sono succeduti nel corso dei secoli: Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, etc.
Il 2 settembre 1398 re Martino e la regina Maria concedettero S. Marco ad ABBO FILINGERI, figlio di Ricciardello, signore di Licodia e Montemaggiore, Alcaide di Cefalù e Maestro Razionale del Regno.
Questa nobile famiglia vanta origini leggendarie. Intorno all'anno Mille un cavaliere normanno, Agerio I, sarebbe venuto in Italia. Un secolo dopo i suoi discendenti, detti "Filii Augerii", sarebbero arrivati in Sicilia da Nocera. Una diversa ipotesi fa invece risalire le origini a Tancredi, altro cavaliere normanno, che sarebbe stato presente all'incoronazione di Ruggero. Notizie documentate a partire dal XIII secolo informano delle tante cariche religiose e civili ricoperte dagli esponenti della famiglia Filingeri che per l'autorevolezza e la invidiabile posizione economica, derivante dal possesso di grandi feudi, assunse un ruolo di primo piano tra la nobiltà siciliana.
Così la cittadella di San Marco d'Aluznio tornò di nuovo sotto la signoria dei Filingeri, poichè era stato posseduto da Riccardo Filingeri che fu conte di Marsi e Signore di San Marco; questa signoria fu ottenuta in dote da Ricca Rosso, sua moglie, figlia di Ruggero.
Abbo Filingeri diventò uno dei principali consiglieri del Regno, fu anche Barone di Favara e nel 1396, durante l'assenza del Re Martino ebbe il comando di tutta la Sicilia.

L'Università di S. Marco era obbligata a dare al Conte ogni anno onze 40 che venivano pagate metà nel mese di luglio e metà nel mese di agosto. Agosto era il mese del riposo: il popolo si riposava dopo dopo un anno di lavoro.
Dopo aver raccolto e conservato il grano, venivano celebrate molte feste. La più importante era la festa di mezz'agosto quando veniva celebrato il Palio.
In questa giornata il popolo rendeva omaggio al loro signore.

Ad Abbo succedette Riccardo, Primo Conte di San Marco che fu investito di questo titolo con Diploma del 31-7-1453, e con diploma del 1-8-1453 come Principe di Mirto, e Barone delle terre di Belmonte, Frazzanò, Mirtiro, Capri di Susu, Capri di Jusu e Pietra di Roma.
Riccardo ebbe tre figli: Francesco, Marco Scipione e Vincenzo.
Francesco sposò la Contessa Castellana Centelles.
Marco Scipione e Vincenzo morirono nel 1481 e furono sepolti insieme in un Sarcofago posto nella chiesa della Madonna delle Grazie.
Sui conti seppelliti nel Sarcofago, la tradizione popolare tramanda una leggenda: Marco Scipione, diciassettenne, e Vincenzo, quindicenne, figli di Don Riccardo Filingeri, Conte di S. Marco, si innamorarono di una giovane serva che abitava nel castello. La differenza di classe però non permetteva loro di manifestare questo sentimento; i due giovani non potevano neanche avvicinarsi ad essa per una sorta di nobile orgoglio che non permetteva di mischiare il loro sangue con quello di una serva. La passione non manifestata a poco a poco li rese tristi e depressi, tanto che si ammalarono di una strana malattia: il MAL D'AMORE. Don Riccardo, costatando il perdurare di questa strana malattia, chiamò al loro capezzale molti illustri medici, i quali, nonostante i loro sforzi, non riuscirono a far migliorare la salute dei due giovani. Col passar del tempo questa malattia li condusse alla morte. Don Riccardo, in questa sua grande disperazione volle che fossero seppelliti in uno stesso sarcofago per significare la comune sorte che nello stesso sentimento li unì in vita e anche nella morte.
L'illustre Signor " conti di lo contado di S. Marco e la Universitati preditta di sua libera e spontanea voluntati, facto universali et generali parlamento et colloquio, maiori parte dictae Universitatis concorrente et interveniente in lo plano di la Ecclesia di Sancto Nicolao Matri Ecclesia de dicta Universitari, post solemnia Missarum."

IL CASTELLO DI SAN MARCO D'ALUNZIO

Molti credono, erroneamente, che il castello sia stato fondato dai Normanni, mentre in realtà esisteva al tempo dei latini, come dice lo stesso Cicerone nelle "Verrine" asserendo che nella città di Aluntium vi era il Castello e sotto di esso il mare.
Al tempo dei Saraceni, nell'anno 827, sembra sia stato rifabbricato e allargato; è comunque indubbio che preesisteva alla conquista dei Normanni, in quanto il Meli asserisce che i soldati di Ruggero penetrarono nel Castello grazie al tradimento "del molinaro del molino di Deca" che col pretesto di portare la farina ai barbari rinchiusi nella fortezza svelò ai soldati di Ruggero il modo di penetrare in essa.
Da alcune pergamene esistenti nell'archivio di Stato a Palermo risulta che i re Normanni risiedettero anche nel castello di S. Marco; sicuramente nell'ottobre 1101 vi abitò la Regina Adelasia insieme al figlio Simone in nome del quale regnava.
Si può affermare dunque che Ruggero edificò soltanto un piccolo forte nel piano della Chiesa di S. Marco per proteggere la porta della città nel punto che riteneva più indifeso.
Questo piccolo Castello, come ancora si poteva vedere dalle fondamenta al tempo del Meli, era di forma quadrata e misurava circa 200 canne di circonferenza (una canna corrisponde a circa due metri).
Nella parte orientale le sue mura distavano 15 canne dalla Chiesa nel cui piano era fabbricato; fuori del cortile del Castello, sempre al tempo del Meli, rimanevano le fondamenta di molte case che, secondo gli storici, furono le prime di S. Marco Normanna.
Il Castello superiore originariamente apriva le sue porte a tramontana, ma nel 1709 Giuseppe Filingeri le fece costruire a libeccio. Attorno al Castello vi era una strada protetta da un muro con delle feritoie per difendersi dai nemici.
Entrando nel cortile, al centro vi era una profonda cisterna.
Nella parte inferiore del fabbricato si trovavano 6 carceri: uno per i nobili, l'altro per le donne, il terzo per i delitti civili, il quarto per i criminali e gli altri due senza finestre che venivano chiamate "Dammuselli".
Nelle carceri di questo Castello venivano rinchiusi non soltanto i criminali di S. Marco ma anche quelli dei paesi vicini; la loro custodia era affidata a un castellano.
Tutto intorno, all'interno delle mura, vi erano molte botteghe e magazzini per il frumento. Sopra questi vi era una grande sala, la stalla, la pagliera e i ripostigli.
Dice il Meli che uno di questi ripostigli era la moschea dei Saraceni.
Per salire alla parte alta del Castello vi era una scala. Su questo piano successivamente c'era l'abitazione dei Filingeri.
Entrando si trovava una grande sala e si andava nei 3 appartamenti e nelle altre stanze del Castello.
Nel 1747 nella sala di questo Castello fu costruito un teatro per rappresentare l'opera in occasione della festa del 15 Agosto.

Referente evento: Sac. Salvatore Miracola - San Marco d'Alunzio



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CONOSCERE IL TERRITORIO DI SAN MARCO D'ALUNZIO

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