martedì, 24 maggio 2022
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A SCALETTA ZANCLEA IL CORTE STORICO "ALLA CORTE DI MACALDA" (Periodo Giugno)
alla corte di macalda corteo 2016

(Per vedere il programma 2016 ingrandire la locandina dal menù di destra)
 



immagine corteo 2015

Il corteo storico

Il Castello Rufo Ruffo, con un importante maniero, nel Borgo Medievale di Scaletta Superiore, diventa teatro per la rapprentazione del corteo storico "Alla Corte di Macalda" ogni anno nella seconda settimana di Giugno, dedicato alla controversa ed affascinante figura di Macalda da Scaletta. La manifestazione è articolata in due giornate: il primo giorno si svolgono i tornei di scacchi, briscola e burraco presso lo spiazzale d'armi del Castello Rufo Ruffo. Secondo la tradizione Macalda fu una pregevole scacchista del suo tempo.
Il secondo giorno prende il via il Gran Corteo Medievale per le vie del Borgo di Scaletta Superiore. L'antico borgo torna ad essere popolato di dame e cavalieri. Molti sono i gruppi storici che si presentano alla corte di Macalda, provenienti da diverse località siciliane, rievocando il passaggio di Federico II di Svevia, al quale va il merito di aver fatto erigere il castello. Il grande corteo storico, formato dalle più antiche e prestigiose famiglie siciliane, sfila per le vie dell'antico borgo giungendo poi al castello. Qui viene premiata, da una giuria di qualità, la coppia che più si è distinta per la bellezza dei costumi, per la meticolosità nel riprodurre quelle che furono le mode e gli stili del tempo di Macalda e per il portamento appropriato alla Carte della Dama di Scaletta.

Info: +39 3339807878

La storia di Macalda

La baldanzosa Macalda di Scaletta è stata la prima giocatrice di scacchi di cui si abbia conoscenza storica in Sicilia, fatto insolito per una donna medievale. Reclusa nel castello Matagrifone di Messina, ella si intrattiene nel gioco degli scacchi con l'emiro Margam ibn Sebir, anch'egli prigioniero. Dama di compagnia e cortigiana durante il periodo siciliano angioino e aragonese, diviene protagonista di tradizioni, miti e leggende popolari della Sicilia anche per la sua condotta politica spregiudicata e per la sua inclinazione al tradimento coniugale.

Il Castello Rufo Ruffo

Uno tra i più famosi castelli federiciani di Sicilia, quello di Scaletta rappresenta l'animo dei suoi abitanti. All'interno della struttura sono esposti oggetti provenienti dal Museo Regionale di Messina e dall'Associazione Amici del Museo di Messina. In particolare, all'interno del castello è stato allestito un museo nel quale sono custoditi documenti cartacei, che riguardano il territorio e le origini storiche dei vari feudatari del castello e della nobile famiglia Ruffo. Di vivo interesse culturale sono i differenti tipi di medaglie e medaglioni religiosi oltre che una collezione di armi, armature, trofei di caccia ed oggetti marmorei disposti ad arte nei vari ambienti. Una piccola saletta ospita una serie di fotografie dei primi del '900 ed alcuni quadri raffiguranti il castello e i suoi personaggi. Il Museo del Castello è aperto ai visitatori tutto l'anno e si può usufruire di una guida che illustra i vari ambienti esterni ed interni con le collezioni in essi contenute. Il Castello, costruito nella seconda metà del XIII secolo per volontà di Federico II di Svevia, è stato recentemente riaperto al pubblico (Info +39 0909596711). Frequentato dal sovrano stesso, poi da Macalda di Scaletta, bellissima e intrepida guerriera ed esploratrice,  dall'Imperatore Carlo V che vi sostò nel 1535, dal Re Vittorio Amedeo nel 1714 in viaggio a cavallo da Palermo a Messina, e da Antonio Rufo Ruffo, grande collezionista d'arte e ultimo feudatario del borgo. Il castello di Scaletta presenta delle peculiarità che ne fanno una sorta di unicum, che oltre al prestigio del fondatore, Federico II di Svevia (nipote della contessa Adelasia, moglie del Conte Ruggero il Normanno), ha delle potenzialità straordinarie che ne derivano dalla posizione geografica, dall'aspetto complessivamente straordinario sotto il profilo paesaggistico e del contenuto al suo interno, unico del suo genere in Sicilia. La massiccia struttura trapezoidale e la verticalità delle pareti del castello sono alleggerite dalle due bifore superstiti poste sul lato sud dello splendido dongione che sovrasta il sottostante abitato di origine medievale. Il castello è stato ampliato dai suoi possessori nel corso dei secoli. Nel 1969 i figli del Principe Rufo Ruffo lo donano al Comune di Scaletta. La spregiudicata Macalda di Scaletta (1240 ca.-1308 ca.), baronessa di Ficarra e moglie di Alaimo di Lentini, uno dei protagonisti dei Vespri siciliani, nacque e visse la prima giovinezza nel castello.

Apertura Castello: tutti i giorni in orario 9-19. Chiuso il lunedì. Info e booking: +39 0909596711 - castelloruforuffo@comunescalettazanclea.it

L'antico borgo di Scaletta Zanclea

In antichità Scaletta era feudo dei Principi Ruffo, alleati fedeli degli spagnoli. Durante la rivolta antispagnola di Messina Scaletta venne assediata ed espugnata dai francesi poco dopo la caduta di Taormina. 
 

(Pagina realizzata in collaborazione con il Comune di Scaletta Zanclea, nella persona della dott.ssa Maria De Luca)



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Corte Storico 2016 Alla Corte di Macalda


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