domenica, 22 maggio 2022
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FESTA U MUZZUNI (Alcara li Fusi) - Manifestazione di grande richiamo turistico inserita nel Calendario Regionale anno 2012

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Turismo POPOLARE E DELLE ANTICHE TRADIZIONI



LA FESTA DEL MUZZUNI AD ALCARA LI FUSI: RITO PAGANO PROPIZIATORIO DI FERTILITA', DI VITA, D'AMORE

UNA FESTA POPOLARE CHE SI CELEBRA DA QUATTROMILA ANNI



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LA FESTA DEL "MUZZUNI" AD ALCARA LI FUSI (24 GIUGNO)

Il paese di Alcara li Fusi, incastonato tra le Rocche del crasto, sui monti Nebrodi, vanta antichissime origini e, con esse, antiche tradizioni. Tra queste, la più rilevante è la festa del "MUZZUNI", la prima della stagione estiva. La sera e per tutta la notte del 24 giugno infatti di ogni anno, ad Alcara li Fusi si svolge questa festa molto caratteristica e singolare che richiama migliaia di visitatori, e che è considerata dagli antropologi la festa più antica d'Italia, retaggio di un antico rito pagano legato al mondo contadino. Nello stesso giorno, la chiesa cattolica ha sovrapposto al rito del "Muzzuni" i festeggiamenti dedicati a San Giovanni Battista.

Nel pomeriggio del 24 giugno infatti si celebrano i riti religiosi dedicati a San Giovanni; su un ferculo portato a spalla dai più giovani, sta ritto un simulacro scuro vestito di poveri abiti e sopra un grande piatto dorato poggia la testa mozzata del Santo. All'imbrunire, terminate le sacre funzioni, incomincia la fase preparatoria del "Muzzuni" in cui le protagoniste sono esclusivamente le donne. Gli angoli più caratteristici dei quartieri del paese vengono "preparati" per accogliere gli altarini sui quali verrà posizionato "U Muzzuni": nella parte circostante ogni altarino, sulle pareti, sui balconi e sulla stessa superficie della strada, vengono stese le "Pizzare", i tipici tappeti locali tessuti con l'antico telaio a pedale utilizzando ritagli di stoffe. Sulle "Pizzare" disposte intorno ed ai piedi dell'alterino vengono poggiati i piatti con i "laureddi" (steli di grano fatti germogliare al buio), spighe ed umili oggetti del mondo contadino. Terminata questa prima fase preparatoria, le donne rientrano in casa per preparare "U Mazzuni". Esso è costituito da una brocca dal collo mozzo rivestita da un foulard di seta ed adornata con gli ori appartenenti alle famiglie del quartiere. Dalla sommità della brocca fuoriescono steli di orzo e grano fatti germogliare al buio, lavanda, spighe di grano già maturato e garofani rossi. Completato l'allestimento del "Muzzuni", una giovanetta del quartiere che rappresenta le antiche sacerdotesse pagane, porta fuori "U Muzzuni" e lo colloca sull'altare precedentemente preparato. Si entra cosi nel vero e proprio clima della festa: ogni quartiere che ospita il "Muzzuni"viene animato con musiche e canti tradizionalmente dialettali. In particolare,di fronte alla brocca del "Muzzuni" si pongono i "Cantori", contadini che intrecciano "CHIANOTE" e "RUGGERE", canti polifonici che hanno come tema la vita contadina e soprattutto l'amore. Spesso, infatti, sono duetti scherzosi uomo -donna, canti di corteggiamento e d'amore, a volte non corrisposto; anticamente, proprio davanti al "Muzzuni" si dichiaravano amori, s'intrecciavano fidanzamenti, ci si scambiava la promessa di matrimonio. Ancora oggi dinanzi al "Muzzuni" si rinnova il "IL RITO DEL COMPARATICO", mediante il quale si rafforzano vecchie amicizie e se ne intrecciano di nuove, con un vincolo che soltanto la morte potrà spezzare. I due che vogliono l'amicizia si scambiano "A CUNFETTA" (I CONFETTI), quindi recitano:

Proposta:"Ppi tia jaiu n'amicizia ranni, nni facemu compari a Sanciuanni?"
(Trad. "Per te ho un amicizia grande, ci facciamo compari per San Giovanni?")

Risposta: "Cu tantu piaciri!"
(Trad. "Con tanto piacere!")

Poi intrecciando i mignoli i due recitano insieme la filastrocca:

"Iriteddu facitini amari
chi nni ficimu compari
nzoccu avemu nni spartemu
e giammai nni sciarriamu
cumpari semu e cumpari ristamu
quannu veni la morti ni spartemu."

Traduzione:
"Piccolo dito facci amare
perchè ci siamo fatti compari
quello che abbiamo ci dividiamo
e giammai noi bisticciamo
compari siamo e compari restiamo
quando viene la morte ci separiamo."

L'animazione di ogni "Muzzuni" è completata dalla musica di un'orchestrina composta da chitarre, fisarmoniche e mandolini; la gente canta e balla in un'atmosfera allegra e spensierata.
In onore della sacralità dell'ospite, in ogni quartiere dove viene esposto "U Muzzuni", viene imbandita una tavola con vino, pane e companatico da offrire ai numerosi visitatori. 



manifesto muzzuni 2014

La Festa del Muzzuni 2014

LUNEDI 23 GIUGNO

Solstizi d'Estate, aspettando il Muzzuni
- Accoglienza e benvenuto ai visitatori presso lo stand allestito dal Comune in Piazza Politi
- Visite guidate all'interno del centro abitato.
Dalle Ore 10:00 alle 16:00 . Escursione "L'anello incantato del Lago Maullazzo" , a cura dell'Ass. Vai col Trekking con il patrocinio del GAL NEBRODI PLUS.
Ore 18,00 : Aula Consiliare Presentazione della Rassegna di canti popolari: "Suoni, voci e canti del mediterraneo" .
Ore 21:00 : "Suoni Voci e Canti del Mediterraneo" partecipano : Cecilia Pitino , I Malanova, I Kalascima.

MARTEDI' 24 GIUGNO

Muzzuni
Mattinata
- Accoglienza e benvenuto ai visitatori presso lo stand allestito dal Comune.
- Escursioni naturalistiche a cura di associazioni locali.
Dalle Ore 10:00 alle ore 16:00 . Escursione Botanica da Portella Scafi al Lago Biviere "Alla Ricerca dell'erba di San Giovanni, l'Iperico", a cura dell'Associazione Vai col Trekking , con il patrocinio del GAL NEBRODI PLUS.
Ore 19:00
S. Messa e processione di S. Giovanni Battista con partecipazione delle confraternite .

Ore 21:00: " Tra sacro e profano" Chiese e musei aperti

Ore 22:00 : apertura con sfilata delle vestali e deposizione del Muzzuni in Piazza
- Allestimento spontaneo degli altarini nei quartieri del paese.
Nei vari quartieri : rievocazioni storiche sul Mondo contadino, "La Pisera" , "Le ricamatrici" ;
- L'accoglienza con i prodotti connessi alla simbologia della Festa contadina (confetti, vino, pane, formaggi, ecc.)
- Animazione presso ogni "Muzzuni" con musiche e canti tipici della festa e della tradizione locale.

 

 



Info:

Comune di Alcara li Fusi

telefono 0941793010 - 0941793029 - fax 0941793406  

turismo@comune.alcaralifusi.me.it

turismo@comune.alcaralifusi.me.it

Visita il sito del Comune di Alcara li Fusi (www.comune.alcaralifusi.me.it)

Referente Fabio Zaiti (assessore al turismo) cellulare 3207965521



SIGNIFICATO E SIMBOLOGIA DELLA FESTA DEL MUZZUNI

La festa del "Muzzuni" di Alcara li Fusi è una festa pagana nella quale si possono scorgere i tratti distintivi di riti risalenti alla civiltà ellenica: essa è, infatti un rito propiziatorio alla fertilità della terra, un inno al rigoglio della natura, all'amore e alla giovinezza. La festa coincide con il Solstizio d'estate: originariamente, infatti veniva celebrata il 21 giugno; con l'avvento del Cristianesimo venne spostata al 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista, martire decapitato.
Da allora elementi pagani e cristiani si mescolano in questo rito che si ripete da secoli, senza soluzione di continuità.
Il termine "Muzzuni" fa riferimento, probabilmente, alla brocca priva del collo "mozzata", o al grano che viene falciato e raccolto in fascioni "mazzuna" e, dal punto di vista religioso, a San Giovanni decollato (con la testa mozzata).
Ad Alcara li Fusi questo rito propiziatorio è sopravvissuto fino ai giorni nostri evidenziando la sua vera origine greca e profana.
Per comprendere il significato e la simbologia della festa del "Muzzuni", si deve fare riferimento agli antichi popoli degli stati Minori della Grecia ed alla stessa storia di Alcara. Si narra, infatti che intorno al sec. VII a.C., dopo la caduta di Troia (1183 a.C.), i Greci superstiti abbandonarono la loro patria e un gruppo di costoro, partiti insieme ad Enea, si separarono da lui e sbarcarono lungo le coste tirreniche della Sicilia, sotto il comando di Patron Turio, il quale ritrovando un luogo ameno ricco di sorgenti d'acqua, vi fondò un castello che da lui prese il nome, fondando un primo nucleo abitativo, il borgo Turiano (di cui ancora oggi si può ammirare la torre che sovrasta il centro abitativo), dal quale secondo la leggenda, ebbe origine Alcara.
Tali popoli che erano legati a culti fondati sulla religione della natura e veneravano divinità agresti, continuarono a mantenere i costumi ed i culti della madre patria anche nei territori colonizzati, "grecizzando" anche la nuova terra.
La festa del "Muzzuni" di Alcara li Fusi è un rito propiziatorio dedicato alle divinità della natura.
In particolare, sono oggetto del culto del "Muzzuni": DEMETRA, KORE, (o Persefone), AFRODITE, ADONE, DIONISIO, rispettivamente divinità della terra, del grano e dell'agricoltura, degli inferi e dell'oltretomba, dell'amore e della bellezza, della rinascita e della vegetazione.
La brocca dal collo "mozzato" è un simbolo fallico, mentre l'oro con il quale essa viene addobbata, è simbolo di ricchezza, di abbondanza e di prosperità, quindi anche di buono auspicio per le ricchezze che dalla natura si volevano ottenere.
I germogli di cereali (Lauriddi) che fuoriescono dal collo della brocca, rappresentano quelli che un tempo erano i GIARDINI DI ADONE, allestiti durante le antiche ADONIE, le feste ateniesi in onore di ADONE, che era il dio della vegetazione e della fertilità connesso al culto di Astarte, dea della fecondità; secondo la mitologia greca Adone, nato da un albero di mirra, venne raccolto da Afrodite ed affidato a Persefone: entrambe le dee si innamorarono del bellissimo dio Adone e il padre degli dei, Zeus, per risolvere la contesa, stabilì che Adone stesse per sei mesi sulla terra e per sei mesi nel buio degli inferi, sotto terra. Il dio era dunque vitale solo a primavera ma moriva in estate, per rinascere per intervento di Astante che riusciva a strapparlo agli inferi.
I "Giardini di Adone", in Atene, erano rappresentati da vasi di coccio in cui venivano seminate erbe che crescevano ed appassivano rapidamente e commemoravano quindi, la morte e la rinascita del dio.
Cosi anche nei "Laureddi" della festa del "Muzzuni" di Alcara, ritroviamo la personificazione del grano, in un rito che nella preparazione della terra, con la semina e la falciatura, si rappresenta il ciclo della stessa vita umana.
La festa del "Muzzuni" si svolge all'insegna della spensieratezza, della gioia, dell'amicizia, dell'allegria, ricordando le antiche feste Dionisiache in onore di Dionisio ("Bacco" per i romani), il dio del vino, dell'ebbrezza e dell'euforia.
Questa caratteristica e singolare Festa rappresenta uno dei cardini più importanti delle tradizioni etno-antropologiche del paese di Alcara li Fusi, riuscendo a sopravvivere fino ai nostri giorni, malgrado i grandi cambiamenti che la storia ed il naturale evolversi dei tempi hanno portato nella società e nei costumi.

(Pagina realizzata in collaborazione con il Comune di Alcara li Fusi)

 



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Festa del Muzzuni la più antica d'Italia.
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 ALCARA LI FUSI:

COME RAGGIUNGERE IL TERRITORIO:

Per chi si muove con l'auto, percorrere l'autostrada A20 ed uscire a Sant'Agata Militello; prendere la S.P. 161 per Alcara Li Fusi che dista km 15.

Per chi si muove in treno, fermata alla Stazione ferroviaria di Sant'Agata Militello

(cliccare qui per conoscere gli orari)

e poi prendere l'autobus Autolinee Sberna (0941701029)

(cliccare qui per conoscere gli orari)

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