martedì, 19 ottobre 2021
RIEVOCAZIONI E CORTEI STORICI
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(periodo dal 1061 al 1198)



STORIA NORMANNA IN SICILIA IN BREVE

In Sicilia dominavano gli arabi quando nel 1061 i Normanni sbarcano e occupano Messina, dando il via alla riconquista cristiana dell'isola. Protagonisti sono Roberto il Guiscardo e il fratello minore Ruggero (nell'immagine a destra custodita nella sagrestia della Cattedrale di Patti). La presenza araba non viene però eliminata e diversi modelli organizzativi sono utilizzati nel piano politico, giuridico ed economico dai normanni e alcuni elementi arabi sopravvivono nell'architettura. Nel 1101, Ruggero muore e gli succede nella reggenza la moglie Adelaide del Vasto, le cui spoglie sono oggi custodite nella Cattedrale di Patti. Nel 1130 Ruggero II, figlio di Ruggero I, fonda il Regno di Sicilia, facendo dell'isola la prima potenza del Mediterraneo. Nel 1185 la figlia del Conte Ruggero II, Costanza d'Altavilla, sposa il figlio dell'imperatore Federico Barbarossa, Enrico VI. Il periodo normanno si conclude proprio con la morte dell'ultimo componente della dinastia degli Altavilla di Sicilia, Costanza, nel 1198 e la reggenza passa al figlio di appena quattro anni, Federico II di Svevia, sotto la tutela del papa: è l'inizio del periodo svevo-normanno.



ITINERARIO NORMANNO NEL TERRITORIO DI MESSINA

1) Lungo la costa ionica. Partenza da Messina (A). Percorso 171 km in auto tramite SP 6 e SS 185.

A ITALA sono presenti tracce dell'architettura normanna nel Monastero di San Pietro, di rito greco, fatto edificare dal Conte Ruggero (secolo XI) e alla cui struttura il borgo è donato dallo stesso. La chiesa è a pianta basilicale a tre navate e conserva due tavole del secolo XVI e diverse tele settecentesche. (B)

ALI' è donato nel 1093 da Ruggero al Monastero dei SS. Pietro e Paolo, sotto la cui giurisdizione rimase a lungo. (C)

FIUMEDINISI si sviluppa come insediamento nel periodo noramanno-svevo. Nel settembre 1197 perde la vita il giovane imperatore Enrico VI di Svevia, padre del grande Federico II, durante una battuta di caccia nelle campagne vicine. (D)

Nel secolo XI il borgo di MANDANICI appartiene al Monastero basiliano fondato dal Conte Ruggero. (E)

Il territorio di SAVOCA, con i casali che cingevano le pendici dell'altopiano, diventa possesso dei Normanni nel secolo XII che costruiscono o ricostruiscono il Castello. La giurisdizione del paese appartenne sempre all'Arcivescovo di Messina fino a tutto il secolo XVIII. (F)

Nei pressi di CASALVECCHIO SICULO sono rinvenibili tracce significative dell'architettura religiosa normanna nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, di rito greco: l'esterno dell'edificio è fortemente caratterizzato dall'alternanza di fasce di mattoni, arenaria, calcare e pietra lavica, la cui combinazione da un forte effetto pittorico. Il borgo rimane sotto la giurisdizione civile ed ecclesiastica della vicina Savoca dall'età normanna fino al secolo XVIII. (G)

FORZA D'AGRO' nel periodo normanno è un casale, noto con il nome di "Vicum Agrillae", di cui si ha notizia in un documento del 1117, quando viene donato con i suoi abitanti al Monastero dei SS. Pietro e Paolo d'Agrò. (H)

TAORMINA nel 1079 è strappata dai Normanni agli Arabi e per tutto il basso medioevo è città prospera. Fra le opere ed i monumenti più importanti del periodo medievale sono i quattro ordini di mura militari, con le porte agli ingressi nord e sud della città, che dai costoni del Monte Tauro si spingono fin sotto al Castello costruito dagli Arabi e finito dai Normanni. (I)

CASTELMOLA nel 1078 viene riedificata dai Normanni sul Colle di Mola. Viene edificato il Castello adibito a carcere per i deportati politici, divenendo, per le sue caratteristiche di sito inacessibile, una fortezza a difesa di Taormina. (J)

In età medievale GIARDINI NAXOS è un casale, ubicato in luogo diverso dell'antica Naxos, il cui ruolo territoriale è quello di porto di Taormina. Tracce dell'architettura religiosa normanna si trovano nella Chiesetta di San Pantaleo, successivamente incorporata al Castello di Schisò. (K)

GAGGI in un diploma normanno del 1071 è documentato come Sgaggi. (L)

GRANITI è territorio feudale per tutto il Medioevo. (M)

Il Casale di CAMASTRA (oggi Motta Camastra) esiste già alla fine del 1100, ma poi abbandonato nella seconda metà del secolo XIII. (N)

Le origini di FRANCAVILLA DI SICILIA, il cui nome deriva dal francese "Franc Ville", città franca, risalgono all'età normanna; ne è conferma il dialetto gallo-italico parlato nel centro fino a pochi decenni addietro. Il primo nucleo abitativo si forma attorno al Castello (resistono oggi alcuni resti) fatto costruire nel 1120 circa. Mantenne i privileggi demaniali fino al 1538. (O)



MAPPA IONICA

2) Lungo la costa tirrenica. Partenza da Messina. Percorso 534 km in auto tramite SS 185, 116, 113, 117

Sotto la dominazione normanna MESSINA diventa sede vescovile ed ha uno sviluppo demografico, economico, culturale ed artistico. Nel 1172 Guglielmo I di Sicilia, figlio di Ruggero II, concede numerosi privilegi alla città, legati all'istituzione della prima Magna Curia, che ha l'effetto di far aumentare gli scambi di merce nel grande porto naturale. Tracce dell'architettura normanna, fusa sapientemente ed in modo originale con le architetture romaniche, arabe e bizantine, sono presenti nella Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani. (A)

ROMETTA, sin dall'età normanna è unico centro demaniale in un territorio caratterizzato dalla piccola e parcellizzata feudalità. (B)

Il feudo di VENETICO, fin dal tempo dei Normanni, fu possesso dei Venetico, dai quali ha preso il nome. (C)

A MONFORTE SAN GIORGIO intorno all'anno 1050 entrano i cavalieri normanni guidati dal conte Ruggero di Altavilla e dal fratello maggiore Roberto che nel 1061 danno l'avvio alla liberazione della Sicilia dal domino musulmano. Ad accogliere i cavalieri anche i monaci basiliani. E' l'inizio della storia del paese. Sono infatti i Normanni a dare il nome Monforte al paese e ad introdurre il culto di San Giorgio creando in suo onore una chiesa e dotandola di reliquia analogamente agli altri centri che si erano distinti nella resistenza ai Musulmani come Castelmola, l'eroica rocca di Taormina e Rometta, l'ultima città siciliana a cadere nelle mani dei Musulmani. (D)

Il borgo di SAN PIER NICETO, un tempo noto come San Pietro di Monforte, ricordato in un diploma del 1198, è aggregato e dipende sempre da Monforte e di quella città feudale segue le vicende. (E)

Il casale di SANTA LUCIA DEL MELA è citato in documenti di età normanna. (F)

SAN FILIPPO DEL MELA sorge intorno ad un monastero basiliano, fondato da Ruggero verso la fine del secolo XI e rimane a lungo un semplice casale dipendente dall'abazia. (G)

Il borgo di MILAZZO è occupato da Ruggero il normanno nel 1061 e in seguito è incorporato nel demanio regio. Il Castello, ultimato sotto Federico II di Svevia, incorporando elementi della preesistente fabbrica arabo-normanna, come la torre centrale, presenta aggiunte posteriori; notevole, all'interno, la Sala del Parlamento con archi e resti di un grandioso camino. (H)

L'origine insediativa della cittadina di NOVARA DI SICILIA muove dall'area del Castello, il cui poggio si affaccia sul torrente San Giorgio. Dopo la conquista normanna il centro è abitato da coloni lombardi al seguito del re Ruggero. E' città regia fino al 1195. (I)

A ROCCELLA VALDEMONE è edificato un Castello imprendibile, strategicamente uno dei più importanti dell'isola, ora ridotto a poche mura in rovina. L'abitato esiste in età normanna. (J)

A MONTALBANO ELICONA tracce dell'architettura normanna sono rinvenibili nella Cappella palatina di rito greco. (K)

Il Castello feudale di OLIVERI del secolo XII è restaurato e modificato nel corso dei secoli. (L)

Il borgo di PATTI ha origine attorno al 1094, quando il Conte Ruggero erigge un'Abazia. La Cattedrale normanna è stata riedificata nel secolo XVIII: al suo interno è custodito il sarcofago rinascimentale della contessa Adelasia, madre di Ruggero II, morta a Patti nel 1118 (immagine nel menù di destra) e sono di rilievo, inoltre, una tavola di Antonello de Saliba, un bacolo e un calice del '300 e una croce processionale della fine del '500. (M)

Il territorio di SAN PIERO PATTI è conquistato dai normanni nel secolo XI. Memorabili le due battaglie combattute in località Capitan d'Armi e l'altra in località Vinciguerra. (N)

RACCUIA ha origine medievale, grazie al feudalesimo introdotto dai Normanni il borgo passa sotto vari feudatari (gli Alagona, gli Orioles, i Valdina). (O)

Il borgo di SANT'ANGELO DI BROLO si sviluppa presso il Monastero basiliano di San Michele Arcangelo, fondato dal Conte Ruggero nel secolo XI e rimane sempre sotto la signoria feudale degli abati di quel monastero. L'Abazia di San Michele Arcangelo, oggi esistente in alcuni resti, viene ricostruita e ampliata dopo il terremoto del 1450, ma è ulteriormente rimaneggiata nel secolo XVII. (P)



Itinerario normanno tirrenico 1

(seconda parte itinerario con partenza da Sinagra)

Il borgo di SINAGRA è menzionato per la prima volta in un diploma di Ruggero I del 1050. Tracce nei ruderi del Castello Feudale. (A)

Il paese di UCRIA con la venuta dei Normanni nel secolo XI ha un vero assestamento, dopo aver subito nel secolo IX il saccheggio e la distruzione da parte degli Arabi. (B)

Su un'altura poco distante dal paese di CASTELL'UMBERTO si trova il Castello Normanno. (C)

Il borgo di NASO, di origine altomedievale, grazie al feudalesimo introdotto dal Conte Ruggero I nel 1094, passa sotto vari feudatari (i Blasco, gli Aratle Alagona, i Cadorna, gli Aragona). (D)

Il borgo di FITALIA (oggi SAN SALVATORE DI FITALIA) è menzionato fin dal 1198 nel registro della Diocesi di Messina. Il borgo ricevette un forte impulso dalla costruzione, da parte di Ruggero I, del Monastero di San Salvatore. Le sue vicende sono sempre state legate a quelle della Chiesa pattese e messinese. La Chiesa Madre basilicale del SS. Salvatore, costruita in epoca normanna, è ampliata nel '500 e poi modificata radicalmente sul finire del '700. (E)

Il borgo di TORTORICI è citato in un documento della Diocesi di Messina già nel secolo XII. (F)

GALATI MAMERTINO è un paese di origine medievale, sviluppatosi attorno al Castello arabo-normanno (da vedere alcuni ruderi). La contessa Adelasia istituisce nel 1124 un priorato dedicato a S.Anna. (G)

A LONGI il Castello medievale, del secolo XII, ha subito profonde trasformazioni ed attualemente è chiuso al pubblico. (H)

FRAZZANO' in età normanna è un paese feudale e la terra viene suddivisa dal Conte Ruggero in due parti: una è donata ai Monaci Basiliani di Fragalà e l'altra al gentiluomo Nicola Camuglia di Messina. La contessa Adelasia fa edificare la Chiesa madre, dedicata a Maria SS. Annunziata, nel 1117 per voto fatto per essere miracolosamente scampata ad un pauroso naufragio nella deserta costa del Capo Agatirno (oggi Capo d'Orlando).Tracce dell'architettura normanna sono rinvenibili in parte nell'Abazia basiliana di San Filippo di Fragalà, fondata da Ruggero I nel secolo XI, con una interessante Chiesa normanna con tracce di figure bizantineggianti. (I)

La configurazione attuale dell'abitato di SAN MARCO D'ALUNZIO si comincia a formare nel secolo XI attorno al Castello normanno, fatto edificare da Roberto il Guiscardo, fratello di Ruggero I, nel 1061. (J)

Il borgo di MILITELLO ROSMARINO è esistente in età normanna. (K)

ALCARA LI FUSI è donato nel 1072 dal Conte Ruggero alla Diocesi di Troina. Nel 1090, quando viene trasferita la sede vescovile a Messina, Alcara passa sotto la giurisdizione della nuova diocesi. (L)

A SAN FRATELLO si costituisce una colonia gallo-italica, composta da immigrati latini ed in particolare lombardi e piemontesi, che vive accanto alla popolazione greca presente nel territorio. La colonia, condotta da Adelasia di Monferrato, moglie di Ruggero I, diffonde il tipico dialetto gallo-italico, sopravvissuto fino al 1922, quando la città di San Fratello è distrutta da un terremoto e la popolazione si trasferisce in un nuovo territorio chiamato Acquedolci. L'idioma è parlato anche a San Piero Patti e Novara di Sicilia. Tracce di architettura normanna si hanno nella Chiesa normanna dei SS. Alfio, Filadelfio e Cirino (secoli XI - XII) a navata unica e archi ogivali e cupola su alto tamburo ottagonale. (M)

A CARONIA si trova il Castello di origine normanna, in posizione dominante, ben conservato e tuttora abitato: si presenta come un complesso fortificato, costituito da un edificio a due piani, entro un recinto irregolare munito di torri e sul quale si inserisce una piccola cappella. (N)

CAPIZZI nel periodo normanno il borgo appartiene al demanio. (O)

CASTEL DI LUCIO non figura fra i siti urbani che nel 1087 sono attribuiti alla diocesi di Troina, pertanto si ipotizza che il borgo abbia fatto parte della nuova organizzazione territoriale promossa dai Normanni, in funzione dello Stato. (P)

L'insediamento di MISTRETTA si forma nel basso medioevo al riparo dal Castello. Nell'età normanna è città feudale fino al 1637, quando passa definitivamente al demanio regio. I ruderi del Castello medievale sono ubicati su una rupe, fuori dal centro abitato. (Q)

Il borgo di TUSA è menzionato per la prima volta in un documento del 1134. E' stata città feudale, (R)

3) Nelle Isole Eolie

LIPARI sotto i normanni diviene sede e feudo di un monastero dei Benedettini. La Cattedrale normanna è ricostruita nel secolo XV ma viene distrutta nel 1544: dell'edificio normanno restano solo resti dell'antica Abazia.



Itinerario normanno tirrenico 2
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Ruggero I (Sagrestia Cattedrale Patti)


La Katabba a Monforte San Giorgio


sarcofago adelasia