lunedì, 10 dicembre 2018
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Turismo culturale popolare e delle antiche tradizioni: DOROTEO ED IL CARNEVALE DEI NEBRODI AD ACQUEDOLCI



DOROTEO

Il Grande Carnevale dei Nebrodi di Acquedolci: un evento di socializzazione tra fantasia ed identità. [Nel 2015 si svolge nei giorni 8, 15 e 17 Febbraio]

Il nome del borgo è legato alla coltura della canna da zucchero, simbolo che la maschera ufficiale del Carnevale, il simpaticone "Doroteo", con veste bianca e tunica verde, i colori della città, tiene come scettro nella mano destra, mentre in quella sinistra reca una maschera in cartapesta. La canna da zucchero è stata introdotta nei territorio dagli arabi che la trasformarono in una fiorente attività economica e fu così fino al periodo spagnolo in Sicilia: anche lo stemma della città riporta quattro canne da zucchero su fondo dorato. E il carnevale di Acquedolci, per tradizione conosciuto anche come Carnevale dei Nebrodi, è un grande evento di socializzazione che coinvolge emotivamente e fattivamente, uomini, donne, giovani ed anziani artigiani carristi, custodi delle tecniche e dei segreti di lavorazione, in gruppo, nel rispetto dell'identità territoriale, realizzano i loro maestosi e coloratissimi capolavori di cartapesta e di ingegneria che richiedono abilità e conoscenze artistiche, tecniche ed elettroniche. E poi ci sono i ballerini, i sarti e i modellatori dell'argilla. L'organizzazione del Carnevale ad Acquedolci è quindi un momento importante dal punto di vista sociale, artistico e lavorativo. Il Carnevale acquedolcese è un'autentica scuola artigianale. Caratteristiche dei carri acquedolcesi sono le dimensioni: essi devono avere di partenza un'altezza compresa tra i 4,5 e i 5,5 metri, una lunghezza tra i 9 e i 13 metri e una larghezza tra i 3 e i 4 metri. Nei movimenti in estensioni, nelle zone dove è possibile farli, ogni macchina può raggiungere i 10 metri di altezza, i 17 metri di lunghezza e i 6 metri di larghezza. Ma il Carnevale di Acquedolci significa anche cucina tipica, con i dolci preparati dalle famiglie unite dal sentimento dell'amicizia.

La storia del Carnevale di Acquedolci

Il Carnevale di Acquedolci, il terzo più importante di Sicilia dopo quello di Acireale e Sciacca, è frutto di una componente identitaria del borgo, ovvero la creatività della gente come risposta alle avversità: nel 1922 il vicino borgo di San Fratello venne danneggiato da una terribile frana ed Acquedolci divenne il comune satellite della località montana. A seguito di questi fatti la gente del luogo volle realizzare qualcosa che potesse servire per restituire momenti di serenità e spensieratezza e fu così che nacque il Carnevale di Acquedolci con la sfilata di carretti siciliani e di piccoli carri abbelliti con stoffe varie colorate, trainati da robusti cavalli sanfratellani. Sui carri suonatori di mandolini e chitarre che facevano cantare e ballare la gente e ogni tanto lanciavano profumatissimi confetti. 

Info: +39 0941731170 - urp@comunediacquedolci.it - +39 0941726382 - info@prolocoacquedolci.it



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