domenica, 21 luglio 2019
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Turismo MARE



MARE SICURO

MARE SICURO

Attività della Capitaneria di Porto di Messina nella duplice veste di supervisore attento allo sviluppo sicuro delle attività balneari e del godimento sereno delle strutture turistico ricreative, e contestualmente di tutore dell'ordine nei confronti dei comportamenti pericolosi ed illeciti.

Milazzo: nuova sede del Museo della Tonnara e del Mare

Milazzo: nuova sede del Museo della Tonnara e del Mare

Nel nuovo Museo tutti gli strumenti per la mattanza in una piccola esposizione permanente, finalizzata a far rivivere storia e tradizioni della Tonnara del Tono. La sede dell'esposizione è quella dell'ufficio turistico di Milazzo del Servizio Turistico Regionale di Messina, situato in Piazza Caio Duilio n. 20. L'iniziativa è dell'Associazione Tono-Solemare di Milazzo. Nello spazio espositivo si trovano diversi reperti tra i quali frammenti della cùlica, la fitta rete che i tonnaroti di Vaccarella issavano per rinnovare il selvaggio rituale della mattanza e antichi oggetti della marineria locale, non necessariamente legati alla pesca del tonno. I visitatori attraverso uno schermo al plasma possono vedere vecchi filmati girati alla Tonnara del Tono agli inizi degli anni Sessanta, intervallati da un'efficace descrizione del funzionamento dell'intricato sistema di camere entro cui venivano intrappolati i tonni. Orari di vista: dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-18 e il sabato 9-13. Telefono: 0909222865. Per informazioni: Associazione Tono Solemare: Sito web: www.tonosolemaremilazzo.it email: tonosolemare@gmail.com - recapito telefonico: 3358434211 [...]

laboratori del gusto messina

Messina: i Laboratori del Gusto di Slow Food 5-7 settembre 2013

I Laboratori del Gusto, nello scenario del Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, sono realizzati sui temi della pesca e della gastronomia ad essa legata nello Stretto di Messina. I laboratori del Gusto avranno una prima parte di racconto ed approfondimento delle tematiche della pesca e quindi una seconda parte degustativa. Nel corso delle tre giornate, con inizio alle ore 19,30, si parlerà, con l'ausilio di foto e video, della caccia con le "passarelle" al pesce spada con le feluche, imbarcazioni tipiche e della pesca tradizionale nello Stretto di Messina, del mestiere del nassarolo e della venericoltura, coltivazione delle vongole, nel Lago di Ganzirri. Info e booking: Slow Food Valdemone - telefono 3358391030 - email: valdemone@slowfoodmessina.it [...]

La feluca, imbarcazione da pesca tipica dello Stretto di Messina
La feluca


La stagione balneare in Sicilia inizia il 1 aprile e ha termine il 31 ottobre 2013

La stagione balneare in Sicilia inizia il 1 aprile e termina il 31 ottobre 2013

Mentre è già iniziato il 1 marzo 2013 il periodo di campionamento delle acque di mare. Lo ha stabilito con decreto n.7/2013 l'Assessorato Regionale della Salute. Per conoscere, invece, i tratti di mare e di costa dei territori messinesi individuati e classificati "balneabili" cliccare sull'immagine [...]

L'ACQUARIO DI MESSINA

Unica struttura di tal genere in Sicilia, fa parte, insieme a Milano, Napoli, Livorno e Trieste, del ristretto gruppo di Acquari storici d'Italia

L'Acquario di Messina è dotato di 22 vasche espositive con un volume totale di circa 100.000 litri di acqua marina prelevata direttamente dallo Stretto di Messina. Le singole vasche, che hanno una capacità che varia dagli 8.000 ai 3.000 litri d'acqua, ospitano oltre 60 diverse specie ittiche del Mar Mediterraneo. Sono presenti, inoltre, molte specie di organismi bentonici (anellidi, poriferi, tunicati, eccetera) e di alghe che colonizzano spontaneamente le vasche. La struttura è dotata, inoltre, di una vasca tattile che ospita specie Mediterranee e diversi acquari a circuito chiuso che riproducono alcuni habitat acquatici del pianeta. Orario apertura: da martedì a sabato 9-13/15-19 e la domenica 9-13. Visite guidate da martedì a venerdì 9-12. Info e booking: +39 09048897 [...]

maria costa
Maria Costa: la voce del mare


Maria Costa: la voce del mare e dei miti, la poetessa dello stretto.

Nata a Messina il 12 Dicembre 1926 da una famiglia di pescatori, il cui padre era un marinaio colto con la passione della poesia, Maria Costa ha sviluppato assai presto una duplice attitudine di poetessa popolare e di portatrice attiva di uno sterminato patrimonio di memorie orali. Cresciuta nel piccolo borgo marinaro di Case Basse, in località Paradiso, a Messina, nello stesso luogo ove il poeta Giovanni Pascoli ebbe l'ispirazione per la poesia "L'aquilone", proprio osservando sulla spiaggia i ragazzi che lanciavano i loro aquiloni. Maria Costa ha quindi negli occhi lo stretto di Messina, questo braccio di mare tra miti e leggende, per lei rifugio e fonte d'ispirazione. Questa straordinaria custode del patrimonio fiabistico, mitologico e letterario messinese è divenuta punto di riferimento per linguisti, antropologi, studiosi di tradizioni marinare, dialettologi, storici della letteratura popolare.
A Maria Costa e al suo universo poetico e semantico sono stati dedicati numerosi studi ed alcuni tesi di laurea. Lei da molti anni pubblica volumi di poesie, racconti e storie di vita, attinti al patrimonio orale, di cui conserva prodigiosa memoria, nei quali rivive lo spirito della cultura tradizionale messinese pre-terremoto 1908 nelle sue più genuine declinazioni lessicali, antropologiche ed espressive.
Vero e proprio archivio vivente della memoria storica peloritana, Maria Costa è molto conosciuta ed apprezzata anche fuori dalla Sicilia per le frequenti apparizioni nei festival di poesia, in spettacoli teatrali e nelle manifestazioni culturali di varia natura, in cui ha modo di esibire le sue straordinarie doti di affabulatrice e di interprete. E tanti sono i premi ricevuti.

Maria Costa è inserita dal 2006 nel Registro delle Eredità Immateriale - Libro Tesoro Vivente Umano della Regione Siciliana



colapesceguttuso
Colapesce: Renato Guttuso


La leggenda di Colapesce: mitico eroe dello Stretto di Messina

Giovane pescatore messinese, dall'aspetto bello e forte, il cui nome era Cola, viveva per il mare, la sua casa e la sua piazza, dove vi passava il giorno e la notte; i suoi amici erano i pesci che gli guinzavano attorno e per compagnia aveva le sole stelle. Era veloce quando remava e persino i delfini non riuscivano a stare dietro alla sua barca. A lungo andare questa amicizia del mare, però, gli tolse dal cuore ogni altro affetto. Egli conobbe le ninfe marine e le sirene che con canti e vezzi lo incantavano ed egli allora cercava di afferarle ma esse sfuggivano nel mare. E dagli abissi sentiva le loro voci che lo invitavano a trovarle. Non potendo più resistere un giorno egli si gettò nell'acqua e nuotando disperatamente scandagliò tutte le profondità del mare. Tornato a galla il suo aspetto apparve alla gente del borgo di un nuovo splendore ed il viso era diventato più bello, ma di ciò che aveva veduto non raccontò mai niente, anzi, ogni volta che qualcuno si avvicinava, egli prendeva la barca e spariva tra i flutti. Da quel momento venne soprannominato Cola Pesce.

Un giorno arrivò a Messina il re Federico che cercava marito per la figlia e la principessa venne subito colpita dall'aspetto di Cola Pesce. E fu così che per ben tre volte la figlia di Federico mise alla prova del mare Colpesce prima di concedergli la sua mano. La prima volta dovette recuperare dall'abisso una coppa d'oro, la seconda volta una cintura d'oro, ma al terzo tentativo, nell'intento di riportare a galla un anello lanciato dalla fanciulla, Colapesce non riuscì a risalire gli abissi. E ancora oggi in fondo allo stretto di Messina egli vaga disperato cercando l'anello della principessa; ma l'anello è troppo piccolo e troppo grande è il mare. Secondo altre leggende nella terza spericolata immersione Colapesce scoprì la presenza di fuoco proveniente da alcuni reconditi fondali; e lì trovò una delle tre colonne su cui poggia la Sicilia, proprio quella posta sotto il Capo Peloro, lesionata e in procinto di spezzarsi. La credenza popolare tramandata vuole, a questo punto, che egli sia rimasto eroicamente laggiù, in fondo al mare dello Stretto, a sostenere questa colonna che regge Messina e minaccia di crollare.

Per approfondire:

Libro "La leggenda di Colapesce e i miti dello Stretto nella letteratura europea" - Autore Nino Campagna - a cura dell'Associazione Culturale Italo Tedesca di Pescia - 2008 (Archivio Librario Falcone numero B141/I - Biblioteca Palazzo del Turismo di Patti - Piazza G. Marconi n. 11)

Libro "La leggenda di Colapesce" - Autore Giuseppe Cavarra - Intilla Editore - Messina 1998 (Archivio Librario Falcone numero B153 - Biblioteca Palazzo del Turismo di Patti - Piazza G. Marconi n. 11)

Libro "Lo Stretto, i Miti e la Psicologia dei Messinesi" - Autore Anastasio Majolino - Messina 2007 (Archivio Librario Falcone numero B261/I - Biblioteca Palazzo del Turismo di Patti - Piazza G. Marconi n. 11)



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