venerdì, 27 maggio 2022
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La Pasqua nella provincia di Catania
L'Ultima Cena

Nei piccoli centri della provincia di Catania la Settimana Santa è vissuta con intensa partecipazione e profonda fede religiosa. La tradizione di rappresentare teatralmente la storia della Passione del Cristo, con la partecipazione dell'intera comunità, deriva fin dal medioevo, poi ripresa ed enfatizzata nel Seicento e nel Settecento.
Il giovedì Santo si allestiscono nelle chiese i cosiddetti Sepolcri, altari in cui viene custodita l'Eucarestia consacrata, adornati con vassoi di semi appena germogliati, piante ornamentali e fiori freschi, davanti ai quali si recitano preghiere.
Tra le manifestazioni più suggestive della Settimana Santa meritano una particolare attenzione: la processione del venerdì Santo di Randazzo,  con il grande crocefisso portato a spalla; la processione del Cristo Morto ad Acireale, che si snoda lungo le vie del centro impreziosite di chiese barocche; quella di Mineo con la sfilate dei "nudi" e di Militello con la processione notturna del giovedì Santo al monte Calvario e la via Crucis vivente del giorno successivo; la cerimonia della Cascata a' tila, ovvero la discesa sull'altare di una grande tela dipinta, nei paesini pedemontani di Nicolosi e Belpasso; il fercolo dell'Addolorata a Bronte, che viene decorato con le primizie di stagione.
Per l'intero periodo della Quaresima in tutte le comunità parrocchiali è diffuso il "pio esercizio" della Via Crucis che si snoda lungo le vie dei paesi e del vicino territorio. A celebrare questo rito è l'intera comunità: la Via Crucis diventa così occasione di incontro con il Cristo che con la croce in spalla attraversa con passo cadenzato le  strade e parla direttamente con i fedeli.
Spettacolari sono anche le celebrazioni della gioia che si svolgono la domenica di Pasqua: a Mineo  l'Incrinata con la Madonna Addolorata che, non appena scorge il Figlio risorto, lascia cadere il Manto nero del Lutto; a Caltagirone  la Giunta che rappresenta plasticamente l'incontro di Cristo risorto con la Vergine e con San Pietro.
Diversa da tutte le altre feste è La Diavolata e l'Angelicata di Adrano.  La mattina di Pasqua, in piazza Umberto, viene allestito un grande palco su cui viene recitato il dramma sacro "La Resurrezione" (1752), opera del poeta adranita don Anselmo Laudani. Il testo si compone di due parti: La Diavolata e l'Angelicata che rappresentano rispettivamente le forze del male e del bene che si affrontano per contendersi il potere sulla terra. Interessante è l'interpretazione del poeta secondo la quale i diavoli emergono dalle profonde viscere del vulcano Etna, ritenuto nel passato la bocca dell'inferno.
 



Cascata della Tela a Nicolosi


Pasqua a Biancavilla


Venerdì Santo a Randazzo


L'Incrinata a Mineo


La Giunta a Caltagirone


Pasqua ad Adrano


La Diavolata e l'Angelicata ad Adrano


La Diavolata e l'Angelicata ad Adrano