giovedì, 19 maggio 2022
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Monumenti

RAGUSA SUPERIORE. Muovendosi da piazza della Libertà, dov'è la stazione ferroviaria, si raggiunge, all'inizio del Ponte Nuovo, il palazzo di un albergo: in uno dei piani inferiori, con ingresso in via Natalelli, è l'interessante Museo archeologico regionale ibleo, che presenta sei sezioni: Stazione preistorica, Camarina, Abitati siculi arcaici e classici, Centri ellenistici, Insediamenti tardo romani, Acquisti e Doni. I materiali sono ordinati per aree di provenienza, in sequenza cronologica. Usciti, si puo' raggiungere la vicina Villa Margherita, e, per via Roma, la Cattedrale, dedicata a San Giovanni Battista: stupenda costruzione iniziata nei primi anni del Settecento, e potata a termine nel 1760, con una facciata larga e bassa e l'interno caratterizzato da colonne lisce. Lesène verticali spartiscono la casa canonica, addossata alla parete absidale. RAGUSA INFERIORE. Proseguendo adesso per il corso Italia, si arriva al corso Mazzini che unisce, attraverso un tortuoso percorso, Ragusa Superiore con Ragusa Inferiore o Ibla, alla quale si puo' accedere anche attraverso tre ponti (Vecchio o dei Cappuccini, Nuovo, e Giovanni XXIII), oppure scendendo una scalinata lunga centinaia di gradini, equi, al limite fra i due nuclei cittadini, visitare la chiesa di Santa Maria delle Scale, edificata tra il Quattro e il Cinquecento, e ricostruita dopo il 1693; all'interno, ancora elementi dell'antico impianto: i tre portali gotico catalani nella navata destra, e, nell'ultima cappella di questa stessa navata, un altro portale dalle raffinate ed eleganti forme rinascimentali. Continuando per Ibla, si arriva alla piazza della Repubblica, dominata dalla chiesa del Purgatorio, che ha nella facciata un bel portale barocco. Da qui, avviandosi sulla salita Commendatore, ecco il palazzo Cosentini, tipicamente barocco nell'esuberanza delle sue forme, ed il palazzo della Cancelleria, sec. XVIII. Qui è pure la chiesa di Santa Maria dell'Idria, fondata dai Cavalieri di Malta nel sec. XVII, con un originale campanile, rivestito di ceramiche di Caltagirone. Una tela raffigurante San Giuliano è attribuita a Mattia Preti. Percorrendo ora la via del Mercato, ma anche per altre vie vicine, si arriva finalmente davanti alla chiesa di San Giorgio, edificata su disegno di Rosario Gagliardi, tra il 1739 e il 1775. La bella scenografica facciata, caratterizzata da colonne accostate e sovrapposte, ha il corpo centrale aggettante, proteso verso l'alto. L'interno ha tre navate, spartite da saldi pilastri. Tre pitture di buona fattura, sono di Vito D'Anna. Neltesoro si conservano oggetti d'argento di grande valore. Più avanti, simile nelle forme alla chiesa di San Giorgio, anche se in scala ridotta, è la chiesa di San Giuseppe, a pianta ellittica, sec. XVIII, di autore ignoto; nell'interno è una statua d'argento di San Giuseppe, sec. XVII. La vicina chiesa di Sant'Antonio, di età normanna, conserva il portale gotico nella facciata; è barocco quello della sacrestia. Andando a sinistra, un bel portale, del XIV sec., si puo' ammirare nella chiesa dell'Immacolata; mentre nei pressi delle antiche mura dette bizantine, è la chiesa del Signore Trovato, riedificata tra il sec. XVIII e il XIX. Un bel dipinto, la Madonna del Carmine, di Vito D'Anna, si trova nella chiesa di Santa Maria di Valverde. In piazza G.B. Odierna, è di notevole interesse la facciata rientrante della chiesa di San Giorgio Vecchio, con lo splendido portale gotico-catalano, un alto rilievo sulla lunetta, San Giorgio che uccide il drago, ed aquile aragonesi sovrastanti. Ma eccoci allo splendido Giardino Ibleo, impiantato nel XIX secolo: consente la veduta di stupendi panorami e di tre chiese: I Cappuccini Vecchi, San Giacomo, e San Domenico o del Rosario (fatiscente). La chiesa dei Cappuccini, di modesta architettura, conserva tuttavia tre dipinti di Pietro Novelli (Assunzione della Vergine, Apparizione di San Pietro a Sant'Agata in carcere, Martirio di Sant'Agnese). San Giacomo, di origini trecentesche, fu riconfigurata nel Seicento: le tre navate divennero una sola, e la chiesa assunse aspetto barocco. Il soffitto ligneo dipinto è del sec. XVIII.

La cattedrale - Dedicata a San Giovanni, si eleva imponente presso l'incrocio dei due viali principali di Ragusa superiore, via Roma e Corso Italia. Fu costruita a partire dal 1694 e prospetta con un'ampia terrazza pensile sulla piazza San Giovanni. La larga e movimentata facciata è affiancata da una massiccia torre campanaria terminante a cuspide. All'interno, a tre navate, le cappelle ottocentesche sono decorate da pregiati stucchi.

S. Maria delle Scale - È una piccola chiesa fondata per i cistercensi nel XIV secolo, nei pressi della lunga scalinata che collega Ragusa superiore a Ragusa Ibla. Fu riedificata in seguito al terremoto, conservando, all'esterno, l'originale portale ed il pulpito gotici e, all'interno, quattro cappelle con le arcate gotiche e rinascimentali.

ph.G.Lo vecchio da www.comune.ragusa.gov.it
Il Duomo - Intitolato a San Giorgio, domina alto sulla piazza Duomo dalla cima di un'imponente scalinata che conduce al portale sormontato da bellissimi altorilievi raffiguranti scene dal martirio di San Giorgio. La facciata altissima e slanciata, quasi a voler raggiungere il cielo, è un capolavoro di Rosario Gagliardi (che firmò anche, tra l'altro, la simile, splendida facciata di San Giorgio a Modica). All'interno, a croce latina, spicca il maestoso organo Serassi, dal 1881 chiamato Organum Maximum, in quanto il più grande che sia mai stato costruito dalla ditta Serassi. Oltre agli archi e alle volte decorate, risaltano 33 vetri istoriati, dodici dei quali rappresentano episodi del martirio di San Giorgio, il santo protettore di Ibla (San Giovanni lo è di Ragusa superiore).

ph.Sorrentino
Giardino Ibleo - È il parco comunale a Ragusa Ibla. Al suo interno c'è la Chiesa di San Domenico. Poco lontano la Chiesa dei Cappuccini, la cui importanza è legata al fatto che in essa è conservato un trittico dipinto da Pietro Novelli e l'antico portale della diruta chiesa di San Giorgio Vecchio, pregevole esempio d'architettura gotica.