domenica, 22 settembre 2019
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Cattedrale di Siracusa
Cattedrale di Siracusa

Prospetta sulla piazza Duomo e occupa un'antica area sacra, circondata da eleganti palazzi barocchi (questi ultimi, peraltro, costituiscono una delle particolarità di Ortigia, trovandosi distribuiti per tutta l'isola) . Scavi condotti qui e nelle immediate vicinanze hanno consentito di ricostruire le vicende edilizie cittadine fin dagli insediamenti siculi. Vi si trovava un tempio ionico, l'unico del suo genere noto nell'occidente greco, i cui scarsi ruderi sono visibili nei sotterranei del Palazzo Comunale. La cattedrale è il risultato delle successive trasformazioni subite dal grandioso tempio di Athena, opera voluta probabilmente dai Diomenidi, la stirpe fondata da Gelone, primo tiranno aretuseo. Era periptero esastilo, con 36 colonne alte quasi nove metri e dal diametro di due. La sua magnificenza fu celebrata da Cicerone. Per averne un'idea, basti pensare che le sue porte erano d'oro e avorio, mentre sulla sua cima risplendeva lo scudo d'oro di Athena, a guida dei naviganti. Intorno al VII secolo gli intercolumni furono chiusi e il tempio trasformato in chiesa cristiana, più tardi proclamata cattedrale. La facciata, che risale al XVIII secolo, si presenta imponente e ricca di movimento, ornata di statue e colonne corinzie. L'interno, a tre navate, è basilicale: la mediana occupa la cella dell'antico tempio, le cui colonne sporgono dalle pareti. Numerose le opere d'arte conservate, fra le quali citiamo la tavola a fondo oro raffigurante San Cosimo, attribuita ad Antonello da Messina nella Cappella del Crocifisso; la statua, gaginesca, della Madonna della Neve sull'altare dell'abside sinistra, l'unica originaria della chiesa bizantina; il fastoso altare maggiore barocco la cui mensa è costituita da un blocco monolitico della trabeazione del tempio di Athena.



piazza duomo
Gli edifici di piazza duomo

Sul lato sud della Cattedrale il Palazzo Arcivescovile e la Biblioteca Alagoniana del 1783 che contiene preziosi manoscritti e un antico Corano; nell'area sottostante l'Ipogeo, una fitta rete di cunicoli e gallerie di epoca greca adibita in periodo bellico a rifugio antiaereo. A sinistra della Cattedrale , il Palazzo del Senato del sec. XVII, chiamato Palazzo Vermexio , dal nome del famoso architetto che ne diresse i lavori, con 3 ordini di cui i primi due barocchi, il terzo della fine dell'Ottocento. Nelle fondamenta di questo palazzo è possibile visitare un tempio di stile ionico, probabilmente un Artemision, la cui costruzione fu abbandonata per iniziare i lavori del tempio di Athena; di fronte l'elegantissimo Palazzo Beneventano del Bosco, costruito da Luciano Alì. Seguono il Palazzo Arezzo della Targia e la Sovrintendenza ai Monumenti. Chiude la piazza la chiesa di Santa Lucia alla Badia dove sull'altare maggiore è esposto il Seppellimento di santa Lucia del Caravaggio. Al lato di questa chiesa si trova la Galleria Civica di Arte Contemporanea.