Martedì, 17 maggio 2022
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La spedizione garibaldina nella letteratura

Da Giovanni Verga a Federico De Roberto, da Luigi Pirandello a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, da Leonardo Sciascia a Vincenzo Consolo, da Andrea Camilleri a Simonetta Agnello Hornby, non c'è stato un romanziere di origine siciliana che non abbia fatto i conti, sia pure in tempi e in contesti culturali molto diversi tra di loro (dalla fine del XIX secolo all'inizio del XXI), col nodo storico rappresentato dal processo risorgimentale nel suo complesso, ma in particolare, con la spedizione dei Mille in Sicilia e con il conseguente crollo del Regno delle Due Sicilie.
I narratori siciliani si sono confrontati, infatti, con le modalità con cui l'Unità nazionale venne realizzata, con la condizioni di vita della Sicilia e dei Siciliani all'indomani dell'annessione alla monarchia sabauda, con la disillusione provocata dalle aspirazioni liberali disattese. Molti di loro hanno sottolineato ora il fallimento delle istanze di cambiamento, ascritte sia all'incapacità e alla debolezza della borghesia isolana di affermare, nel nuovo scenario nazionale, gli ideali che avevano animato le lotte antiborboniche, sia al trasformismo delle classi dirigenti nobiliari; ora le politiche repressive del governo nazionale; ora l'immobilismo astorico e atemporale di un'isola consegnata ad una sorta di destino ineludibile di morte e di disfacimento.
Temi noti e controversi, non sempre ricevibili sul piano storiografico, come nel caso de Il Gattopardo, ma capaci di penetrare profondamente nell'immaginario dei lettori e di divenire essi stessi apoditticamente fonte storiografica per ulteriori letture, spesso non fondate, di processi storici complessi e non lineari.
Oggetto di discussione critica anche la questione dell'individuazione del genere letterario con cui quegli scrittori hanno dato voce a queste istanze: romanzo storico, romanzo politico, romanzo storico-politico, romanzo di costume, romanzo di formazione, romanzo tout court, senza storia e senza politica. O ancora romanzo antistorico, definizione utilizzata soprattutto per analizzare la linea narrativa sviluppatasi dalla «triade De Roberto, Pirandello, Tomasi di Lampedusa», intrisa di scetticismo e demistificatoria rispetto ai meccanismi asfittici del potere.
Non sempre comunque lo sbarco di Garibaldi e l'avanzata dei Mille sono al centro della narrazione. A volte appaiono solo sullo sfondo, sia pure come elementi necessari e fondanti su cui innestare altre vicende, altre analisi sulle contraddizioni economiche, politiche, sociali della Sicilia postunitaria, quando non dell'intera realtà nazionale. E' questo il caso ad esempio de I Vecchi e i giovani, in cui il tempo della storia è ristretto al biennio 1892-1894, agli anni cioè che vedono esplodere da una parte lo scandalo della Banca di Roma (la bancarotta del patriottismo) dall'altra le tensioni sociali e politiche dei Fasci siciliani, ma che in realtà affonda le sue radici nella rivoluzione del 1848 e nel 1860, come dimostrano le vicende di tutti i personaggi, dal principe Ippolito Laurentano, a suo fratello Cosmo, dall'anziano patriota liberale Mauro Mortara, la cui morte per mano dei soldati italiani chiuderà simbolicamente il romanzo, allo stesso Roberto Auriti, che coinvolto nello scandalo finanziario che ne segnerà la rovina, è indicato da Pirandello come il più giovane volontario che aveva partecipato alla battaglia di Milazzo, al seguito del padre Stefano, anche lui patriota ardente, che proprio lì aveva trovato la morte.
E' il caso anche de I Malavoglia di Giovanni Verga, che affronta altri momenti cruciali della storia postunitaria immediatamente successivi all'annessione della Sicilia al Piemonte, quelli in cui si avviò la costruzione dello stato nazionale, con i riferimenti alla coscrizione obbligatoria, alle tasse imposte dal governo della Destra storica.
I testi letterari in cui, invece, la spedizione dei Mille e l'arrivo di Garibaldi in Sicilia assumono un rilievo più o meno diretto, costituendo magna pars della cornice storica di riferimento sono:

I romanzi:

- I Vicerè di De Roberto
- Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa
- Il sorriso dell'ignoto marinaio di Consolo
- La zia Marchesa di Agnello Hornby.

Le novelle e i racconti:

- Libertà di Verga
- L'altro figlio di Pirandello
- Il quarantotto di Sciascia

T.G.