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Il re "guerriero"

Dai diari di guerra del gen. Paolo Solaroli in Chiala L., in Ricordi di Michelangelo Castelli (1847-1875), Torino - Napoli 1888, pp. 307-309.

«Il nostro Re all'infuori del coraggio o dell'avventatezza non ha nulla; non ha occhio né sangue freddo, non si ricorda mai il nome di un paese; la carta dice che l'ha nella testa, Dio volesse che l'avesse, ma lasciamola, e diciamo che è un gran galantuomo e Dio ce lo conservi! [...] Se Vittorio Emanuele avesse un quarto d'abilità del suo coraggio sarebbe il primo Generale del mondo, ma non ha né memoria né occhio, né vuole occuparsi; però è molto pronto quando ha capito le cose».