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Consiglio regionale dei beni culturali

Il Consiglio regionale dei beni culturali, previsto dall'art. 5 della l.r. n. 80/1977, modificato dall'art. 61 della l.r. n. 9/2015, è stato ricostituito con D.P.Reg. n. 438/Serv. 1° del 31/8/2017, integrato con i DD.P.Reg.  n. 455/Serv. 1° del 7/9/2017 e n. 613/Serv. 1° del 22/11/2017.

I compiti del Consiglio sono stabiliti dagli articoli 6 e 7 della l.r. n. 80/1977 e ss.mm.ii.:
- elabora lo schema del piano regionale per la tutela, la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e la loro fruizione sociale;
- fornisce indicazioni per il censimento, l'inventario, la catalogazione e la fruizione dei beni culturali ed ambientali, fatte salve le convenzioni internazionali in materia di catalogazione;
- fornisce indicazioni sui criteri di assunzione del personale scientifico, nonché sulla programmazione dei corsi di formazione, aggiornamento e specializzazione del personale;
- fornisce indicazioni per quanto di sua competenza sulla programmazione della Regione ed esprime pareri circa la relativa attuazione;
- fornisce indicazioni anche in relazione all'elaborazione di eventuali proposte legislative concernenti la tutela dei beni culturali, il risanamento e la destinazione dei centri storici, la difesa e la valorizzazione delle coste, l'istituzione di parchi naturali ed archeologici, l'organizzazione di musei, gallerie e biblioteche e su ogni altra materia di competenza;
- formula proposte sui metodi ed i criteri generali relativi all'ordinamento ed al funzionamento dei centri regionali di cui all'art. 9 della l.r. 80/1977, nonché delle Soprintendenze;
- esprime pareri e formula proposte per la ricerca, la tutela e la valorizzazione dei beni naturali e culturali sottomarini.
Esprime altresì pareri in materia di:
1) concessione di scavi a estranei alle Soprintendenze;
2) partecipazione a manifestazioni e mostre che comportino trasferimenti di beni culturali;
3) concessioni demaniali che abbiano connessione con i beni culturali e ambientali.
Svolge altresì ogni altra attività consultiva, di iniziativa, di studio e di verifica per l'attuazione della l.r. n. 80/1977.
Al fine di garantire omogeneità di indirizzi a livello dell'intero territorio nazionale, chiede pareri al Consiglio nazionale dei beni culturali ed ambientali in materia di concessione di scavi ad estranei alle Soprintendenze, nonché su tutte le questioni per le quali lo ritenga opportuno.
 



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