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Ricerca applicata alla valutazione dell'ecocompatibilità e della sostenibilità dell'attività di pesca ai cefalopodi adulti con reti a strascico di tipo tradizionale

Ricerca applicata alla valutazione dell'ecocompatibilità e della sostenibilità

Relazione finale del progetto di studio denominato "Ricerca applicata alla valutazione dell'ecocompatibilità e della sostenibilità dell'attività di pesca ai cefalopodi adulti con reti a strascico di tipo tradizionale nell'area di Sciacca e Lampedusa e della pesca al cicerello nell'area di Trapani a seguito dell'applicazione del Reg. CE n. 1967/2006" eseguito dall'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (CNR) UOS di Capo Granitola - Campobello di Mazara (TP) e dall'I.S.P.R.A. Struttura Tecnico Scientifica di Palermo, nell'ambito del regime convenzionale di collaborazione scientifica sottoscritto con il Dipartimento degli Interventi della Pesca in data 29 dicembre 2010 (rif. D.D.G. n.501/2010).



Scheda sintetica informativa

Titolo dello studio
Ricerca applicata alla valutazione dell'ecocompatibilità e della sostenibilità dell'attività di pesca ai cefalopodi adulti (Sepiola spp e Alloteuthis spp ecc.) con reti a strascico di tipo tradizionale nell'area di Sciacca e Lampedusa e della pesca al cicerello (Gymnammodytes cicerellus) nell'area di Trapani a seguito dell'applicazione del Reg. CE n. 1967/2006 (IAMC-CNR e ISPRA)

Soggetti attuatori
Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (CNR) UOS di Capo Granitola - Campobello di Mazara (TP)
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Struttura Tecnico Scientifica di Palermo

Responsabile scientifico
Dott. Gualtiero Basilone - IAMC-CNR, UOS di Capo Granitola
Dott. Franco Andaloro - ISPRA, Struttura Tecnico Scientifica di Palermo

Obiettivi
Confrontare le differenze qualitative e quantitative delle catture tra la rete tradizionale e la rete con maglia da 50 mm romboidale imposta dal Reg. CE n. 1967/2006 nelle aree di pesca sfruttate dalle marinerie di Sciacca, Lampedusa e Trapani, con particolare attenzione alla presenza degli stadi giovanili di specie animali ed alla valutazione di eventuali periodi nei quali tale pesca potrebbe essere applicata in modo ecocompatibile.

Risultati
A Lampedusa (AG), la maglia 24 cattura maggiori biomasse rispetto alla maglia 50 e con una maggiore percentuale di esemplari di piccola taglia che, per alcune specie bersaglio, risultano al di sotto della taglia minima di cattura.
A Sciacca (AG), i due attrezzi hanno una diversa efficienza nella cattura dei cefalopodi di piccola taglia; la maglia del sacco da 26 mm (rete tradizionale) ha chiaramente mostrato una maggiore efficienza di cattura per i sepiolidi, gli ottopodi ed i sepidi, rispetto a quella di 50 mm, sebbene la composizione di queste specie delle due reti sia sostanzialmente la stessa, mentre per i loliginidi e gli ommastrefidi a fronte di una maggiore efficienza di cattura corrisponde anche una minore selettività.
A Trapani, è stato evidenziato un elevato grado di difficoltà nella cattura del cicerello durante le battute di pesca sperimentale ed i risultati ottenuti dal progetto rappresentano una prima fotografia utile ad acquisire informazioni biologiche primarie che dovrebbero essere integrate.

Data dello Studio
Dicembre 2012



Ricerca valutazione attività pesca cefalopodi a strascico

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