giovedì, 21 settembre 2017
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Fasi del progetto

La realizzazione del progetto si è svolta in tre fasi principali.

Nella prima fase del progetto SSU in attuazione del POR 2000-2006, è stata condotta un'analisi attraverso il censimento delle esigenze e delle necessità rilevate presso gli Enti locali siciliani individuati come modelli di riferimento durante la raccolta dei requisiti:

  • Comune di Catania, titolare di SUAP istituito in forma singola.
  • Comune di Modica, Ente capofila di SUAP istituito in forma associata.
  • Comuni della Provincia di Ragusa, promotrice di un Coordinamento di SUAP.

Lo standard regionale realizzato ha tenuto conto delle esperienze locali di maggior interesse e significato e la validità dello standard è stata, inoltre, riconosciuta dai quattro Comuni pilota (Menfi (AG), S.Ninfa (TP), Nicolosi (CT), Falcone (ME)) oggetto della successiva fase di sperimentazione ed individuati per l'implementazione delle attività previste.

Nella seconda fase del progetto, in attuazione del PO FESR 2007 - 2013, è stata condotta un'analisi della situazione attuale dei 117 Enti coinvolti nell'iniziativa di Diffusione del Sistema regionale degli Sportelli Unici e individuati con DDG n. 2264 del 31 agosto 2010 (registro Cdc n.2; Foglio Cdc n.322) che hanno portato al Consolidamento dello standard regionale. Il Dipartimento regionale delle Attività Produttive ha individuato i 117 Enti Locali partendo dalla realtà dei Distretti Produttivi riconosciuti ai sensi dell'art. 56 della Legge regionale 28 dicembre 2004, n.17 e s.m.i. tenendo conto della sottoscrizione da parte dell'Enti di Patti Distrettuali.

Nella terza fase sono stati elaborati i dati raccolti durante le rilevazioni effettuate presso gli Enti Locali e sono state definite le aree di scostamento tra la situazione attuale di ciascuno dei Comuni e lo standard regionale previsto nell'ambito della presente iniziativa, in termini di organizzazione, di attività e servizi SUAP erogati, di strumenti a supporto, di collaborazione amministrativa.

Sono stati, in ultimo, identificati gli interventi di supporto da erogare presso ciascun Ente Locale aderente all'iniziativa a copertura delle suddette aree di scostamento.