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17-MAG-2021 - AL VIA GLI SCAVI ARCHEOLOGICI A MEGARA HYBLAEA

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L'ASSESSORE SAMON└: "UNA COLLABORAZIONE SCIENTIFICA VIRTUOSA CHE HA GI└ DATO IMPORTANTI RISULTATI"

Nel sito archeologico di Megara Hyblaea (Augusta) sono ripresi oggi - alla presenza dell'assessore dei Beni culturali e del'IdentitÓ siciliana, Alberto SamonÓ - i lavori di scavo e ricerca dell'╚cole Franšaise de Rome in collaborazione col Parco Archeologico di Leontinoi, sotto la direzione del prof. Jean-Christophe Sourisseau (UniversitÓ di Aix-Marseille) e del direttore del Parco Lorenzo Guzzardi.

Il gruppo di lavoro francese, affidato alla dott.ssa RenÚ-Marie Berard, ricomincia oggi l'esplorazione del settore occidentale della cittÓ che Ŕ giÓ stata avviata nel 2019, per indagare il pi¨ antico impianto della colonia, risalente alla fine dell'VIII sec. a.C..

"Il progetto di scavo - ricorda l'Assessore dei Beni culturali e dell'IdentitÓ siciliana, Alberto SamonÓ - rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione con le universitÓ straniere, nel quadro di una lettura multidisciplinare del mondo antico, il cui punto di forza Ŕ costituito dall'interazione tra saperi scientifici e discipline umanistiche. Dopo oltre settant'anni da quando Luigi Bernab˛ Brea, Soprintendente alle AntichitÓ per la Sicilia Orientale, affid˛ alla missione francese di G. Vallet e F. Villard l'esplorazione di Megara, continua, oggi come allora, la collaborazione tra la Sicilia e la Francia con un ambizioso progetto di recupero della memoria storica del Mediterraneo, che vede in Sicilia un territorio privilegiato di indagine. Gli scavi - sottolinea l'assessore SamonÓ - fortemente incoraggiati dal governo regionale, si inseriscono nel complessivo rilancio delle campagne archeologiche che stanno caratterizzndo questa primavera dell'archeologia in Sicilia".

Nell'ambito delle ricerche effettuate al di sotto di una delle case di epoca arcaica, durante le precedenti fasi di scavo, sono stati intercettati i resti del grande fossato tagliato nella roccia che delimitava il villaggio di etÓ neolitica (5000-4000 a.C.). Su questo sito, in parte indagato da Paolo Orsi agli inizi del secolo scorso, continuerÓ ad indagare il gruppo di lavoro francese nel quadro di un pi¨ ampio progetto di revisione delle fasi pre-protostoriche anteriori alla fondazione della colonia greca. Il team giÓ dal 2019 Ŕ stato affiancato nell'attivitÓ di ricerca da un'unitÓ del CNR-ISPC di Catania, sotto la direzione scientifica del prof. Massimo Cultraro e del prof. Henri TrÚziny, direttore di ricerca emerito del CNRS.

"La nuova esplorazione - come riferisce il Direttore del Parco Lorenzo Guzzardi - seguirÓ l'andamento del fossato, un'importante opera di difesa che prevedeva anche un aggere, un terrapieno difensivo in terra, che fa di Megara Hyblaea uno tra i pi¨ grandi insediamenti trincerati della Sicilia neolitica. Si punta anche ad esplorare i resti delle capanne preistoriche, in parte visibili al di sotto della griglia di strade e case di epoca greca".

All'attuazione del progetto contribuisce il personale tecnico-scientifico del Parco Archeologico di Leontinoi (dott.ssa Raffaella D'Amico) e del Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai (dott.ssa Anita Crispino).