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27-APR-2021 - PARCO DI SEGESTA: RIPRENDONO GLI SCAVI ALL'ACROPOLI SUD

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L'ASSESSORE SAMONĀ: "NUOVE RICERCHE PER OFFRIRE SEMPRE MAGGIORI ELEMENTI DI CONOSCENZA E DI VISITA"

Dopo appena pochi giorni di interruzione riprende a Segesta la campagna di scavi che interesserā, questa volta, l'area dell'Acropoli Sud nel quartiere di etā ellenistico-romana dove erano stati rimessi in luce, negli anni novanta, i resti di un'abitazione conosciuta come "Casa del Navarca".

Gli scavi, che avranno la durata di due mesi, sono preceduti in questi giorni da un'impegnativa opera di diserbamento che consentirā di delimitare l'area dell'intervento di scavo. I lavori di ricerca, infatti, si concentreranno sulle testimonianze dell'abitato di un ricco quartiere rimasto fuori dagli itinerari del Parco per la difficile raggiungibilitā.

"Il Parco archeologico di Segesta - sottolinea l'assessore dei Beni culturali e dell'Identitā siciliana, Alberto Samonā - č impegnato da mesi in un'importante attivitā di ricerca che ci ha giā regalato importanti sorprese. Il ritorno alla luce dell'imponente ingresso all'Agorā, delle scorse settimane, č un grande segno di incoraggiamento a continuare nella campagna di scavi, sia per aggiungere tasselli alla ricostruzione della pių importante cittā elima della Sicilia, sia per offrire ai turisti maggiori elementi di conoscenza e di visita. Un'attivitā notevole che testimonia l'impegno della direttrice del Parco Rossella Giglio, cui rivolgo un particolare apprezzamento per l'opera svolta, ed esprime la volontā del Governo regionale di sostenere la ricerca delle radici storiche della nostra Terra".

"Siamo molto impegnati sul fronte della ricerca - dice l'archeologa Rossella Giglio che č anche la direttrice del Parco di Segesta - per restituire alla pubblica fruizione luoghi preziosi della Cittā di Segesta ed aumentare la conoscenza dell'impianto della cittā. Ci troviamo in un territorio ricco di testimonianze che aspettano solo di essere riportate in luce. I lavori di scavo, nonostante le minori entrate determinate dalla chiusura del sito per il Covid, sono stati finanziati interamente con risorse del Parco".

Edificio abitativo di grande pregio appartenuto al navarca Eraclio, amico di Cicerone, la "Casa del Navarca" ha assunto questa denominazione per le decorazioni con sagoma di prua di nave con rostro che si trovano scolpite sui fianchi di un elegante peristilio, all'interno di una grande sala con pavimento a mosaico, oggi coperto di ghiaia a protezione. Due di queste decorazioni si trovano a momento in esposizione a Palazzo dei Normanni. La figura di Eraclio testimonia che tra il II e il I secolo a.C. vissero nella zona personaggi di spicco, ambiziosi al punto da costruire dimore decorate con grande sfarzo e ricercatezza. Edifici privati che raccontano, peraltro, di un elevato tenore di vita che possiamo anche rilevare nella scenografica sistemazione della cittā, come testimonia peraltro il monumentale ingresso all'agorā che nelle scorse settimane č stato riportato in luce nella campagna di scavi condotta in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa.