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05-SET-2020 - DALL'8 SETTEMBRE SIRACUSA OSPITA "IL KOUROS RITROVATO"

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l torso del Kouros di Lentini e la Testa Biscari, finalmente ricongiunti, saranno in mostra a Siracusa nella Sala centrale del Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi", dall'8 settembre 2020 con inaugurazione alle ore 18.00 e fino all'8 marzo 2021.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'IdentitÓ Siciliana rappresentato dall'assessore Alberto SamonÓ, Ŕ stata realizzata con la collaborazione del Comune di Catania, della Fondazione Sicilia e dell'Associazione LapiS, che ha effettuato gli studi necessari a definire l'appartenenza dei due pezzi scultorei ad una sola statua.
Il Kouros sarÓ condiviso dai due musei proprietari (Castello Ursino e Paolo Orsi) con periodi di esposizione che l'accordo di partenariato prevede durino almeno un anno. Il progetto di allestimento della mostra Ŕ stato ideato dall'architetto Francesco Mannuccia mentre l'organizzazione e la produzione della mostra sono di Civita Sicilia.
"Con l'esposizione del Kouros, che resterÓ aperta fino al prossimo mese di marzo - dice Alberto SamonÓ, assessore dei Beni Culturali e dell'IdentitÓ Siciliana - rendiamo omaggio alla cittÓ di Siracusa e alla sua storia con un'iniziativa che celebra la bellezza al suo massimo livello. Il "Kouros ritrovato", come ci piace definire la "nuova" statua, infatti - sottolinea Alberto SamonÓ - appare ai miei occhi come un esempio di kal˛s kai agath˛s giacchŔ simbolicamente unisce bello e buono: la bellezza di un unicum che mette un punto fermo a una storia fatta di discordanze, e la bontÓ che  invita idealmente noi siciliani a riflettere sulla necessitÓ di superare gli individualismi per cercare sempre le ragioni che ci uniscono in vista di nuovi e pi¨ preziosi obiettivi".
Quella di rimettere insieme la "Testa apollinea", rinvenuta nel Settecento da Ignazio Patern˛ Castello principe di Biscari e appartenente al Museo di Castello Ursino, con il torso acefalo di efebo acquisito nel 1904 da Paolo Orsi e appartenente al Museo Archeologico di Siracusa, Ŕ un'idea lanciata qualche anno fa dal critico d'arte Vittorio Sgarbi e raccolta dal Governo Regionale attraverso l'allora assessore Sebastiano Tusa. Proprio le attivitÓ di coordinamento tecnico-scientifico curate insieme al direttore Calogero Rizzuto, hanno consentito di restituire integritÓ alla statua risolvendo la querelle che per anni ha impegnato la comunitÓ scientifica in supposizioni e ipotesi sull'effettiva pertinenza dei due reperti a un'unica scultura di etÓ arcaica.
Determinante presupposto per l'iniziativa di ricongiungimento sono state le indagini petrografiche e geochimiche effettuate dall'associazione LapiS (Lapidei Siciliani) giÓ a partire dal 2011, grazie alle quali Ŕ stato possibile affermare, in maniera inequivocabile, che testa e collo del giovinetto sono parti della stessa opera scolpita in un unico blocco di marmo prelevato nell'isola greca di Paros.
Per l'assemblaggio dei due reperti si Ŕ utilizzato il foro giÓ esistente alla base della testa, troncata nettamente nel Settecento, colmando "la brevissima lacuna" con una protesi in materiale plastico ad alta resistenza. ╚ grazie a questi interventi e alle opere di ripulitura effettuati che oggi possiamo aggiungere una nuova opera al catalogo della statuaria della Sicilia greca: il Kouros di Leontinoi. Ricongiungimento delle due parti anatomiche che ha indotto l'allora assessore Tusa a dire che Ŕ come se oggi fossimo dinanzi a un nuovo ritrovamento archeologico.
 

La mostra potrÓ essere visitata dal martedý al sabato dalle 9.00 alle 19.00 - Domenica dalle 9.00 alle 14.00 (la biglietteria chiude un'ora prima). Lunedý chiuso.

Info e prenotazioni 0931.489514.