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Spending Review: perché una revisione della spesa

La traduzione dall'inglese significa "revisione della spesa" e nella finanza italiana è stata introdotta, in via sperimentale dalla legge finanziaria nazionale del 2008.

La revisione della spesa è diretta a migliorare l'efficienza e l'efficacia della spesa pubblica - minore spesa a parità di risultati e maggiori risultati a parità di spesa.

Si concretizza nell'analisi dei capitoli di spesa nell'ambito delle attività da attuare da parte dei singoli dipartimenti al fine di individuare ed evitare inefficienze e sprechi di denaro.

Il focus di questa azione di bilancio è quello di pervenire ad un più efficiente controllo nell'utilità effettiva della spesa pubblica.

Obiettivi: cosa ci aspettiamo dallo spending review?

  1. superare l'approccio "incrementale" nelle decisioni di allocazione di bilancio, in base al quale è invalsa negli anni la tendenza a introdurre modifiche marginali alla spesa storica, rifinanziando sistematicamente le politiche di spesa in essere
  2. valutarne la qualità e l'efficienza in relazione agli obiettivi che si intendono conseguire
  3. superare anche le criticità connesse al ricorso, ai fini del contenimento della spesa, ai c.d. tagli "orizzontali" o "lineari" alle dotazioni di bilancio ovvero a strumenti di "blocco" della spesa
  4. implementare le attività di misurazione dei risultati raggiunti dall'azione amministrativa e di verifica dell'efficienza dell'organizzazione amministrativa, anche mediante l'individuazione, in relazione agli obiettivi di ciascun programma di spesa, di precisi indicatori verificabili ex post, anche dai cittadini.

L'AVVIO DELL'ATTIVITA'

  1. Il comma 5 dell'articolo 1 della legge regionale 12 gennaio 2012, n. 7 (pubblicata nella GURS n. 3 del 20 gennaio 2012), ha previsto, a partire dall'anno 2012, la realizzazione di un ampio programma di analisi e valutazione della spesa delle amministrazioni centrali, volta alla definizione dei fabbisogni standard ed a superare, in prospettiva, la logica della spesa storica incrementale. La disposizione legislativa regionale prevede che la Ragioneria generale della Regione, sulla base di un atto di indirizzo dell'Assessore regionale dell'Economia, d'intesa con gli assessorati interessati, provveda ad effettuare delle specifiche analisi sui più importanti e rilevanti aggregati della spesa, finalizzate alla individuazione, tra l'altro, di eventuali criticità nella produzione ed erogazione dei servizi pubblici e nei servizi per prestazioni rese, a qualsiasi titolo, dalla amministrazione regionale, evidenziando possibili duplicazioni di strutture e le possibili strategie di miglioramento dei risultati ottenibili con le risorse stanziate.
  2. La Giunta regionale nella seduta del 28 gennaio 2012 ha favorevolmente apprezzato i contenuti del citato atto di indirizzo proposto dall'Assessore regionale dell'Economia nel quale sono individuati i settori sui quali avviare l'attività di monitoraggio.
  3. Con decreto dell'Assessore regionale dell'Economia n. 5 del 27 gennaio 2012, è stato costituito uno specifico Comitato tecnico, composto da personale interno all'Amministrazione regionale, con il compito di individuare i criteri e le metodologie operative, in coerenza con i principi contenuti nell'articolo 9 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive modifiche ed integrazioni.


Documentazione

 

Spending Review - "Disposizioni in materia di contenimento spesa locazioni passive"

Adobe Portable Document Format Prot. n. 57965 del 10 ottobre 2012 (Dimensione documento: 1380040 bytes)

 

Riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica regionale: Direttiva dell'Assessore dell'Economia sulle modalità di attuazione della Delibera di Giunta n. 317 del 4 settembre 2012

Adobe Portable Document Format Direttiva n. 6116 / Gab del 2 ottobre 2012 (Dimensione documento: 492056 bytes)