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Compiti istituzionali

Nel diciannovesimo secolo, attorno ai battelli a vapore che consentivano diattraversare l'Atlantico in meno di dieci giorni, si sviluppò una vera e propria rivoluzione dei traffici e del mercato internazionale. Su una di queste navi sbarcò in Francia, dal continente americano, la fillòssera, un insetto che si diffuse rapidamente in tutta Europa infestando e distruggendo gran parte dei vigneti del "vecchio continente".
La materia fitosanitaria ha, da sempre, uno stretto legame con la capacità umana di far circolare le merci tra paesi diversi, ed è infatti al trasporto di piante da una regione all'altra che bisogna attribuire la diffusione a largo raggio di malattie e parassiti pericolosi per le produzioni agricole e le piante ornamentali.

Dal 1881, anno della "Convenzione Internazionale Antifillosserica", i paesi di tutto il mondo hanno cercato, attraverso una propria organizzazione interna e poi stabilendo standard di controlli comuni sulle merci alle dogane, di contenere questo pericolo. Oggi, a seguito della globalizzazione dei mercati che porta a consistenti e continue importazioni di vegetali e prodotti vegetali da Paesi terzi e della libera circolazione dei vegetali nel territorio dell'Unione Europea, spazio senza frontiere interne, il cosiddetto "rischio fitosanitario" è sensibilmente aumentato.

La Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) firmata a Roma il 6.12.1951 regola l'import-export di vegetali e prodotti vegetali e rappresenta il punto di riferimento della FAO e degli Stati aderenti. L'Italia recepì tale normativa con la Legge 9.3.1955 n.471. La legge prescriveva che ciascun Paese dovesse dotarsi di un proprio Servizio fitosanitario.

I Servizi Fitosanitari sono stati istituiti con D.L. n. 536 del 30 Dicembre 1992 a seguito delle nuove procedure di controllo disposte dalla Comunità Europea - Direttiva 91/683 CEE - allo scopo di contrastare la diffusione di organismi nocivi ai vegetali. Essi si articolano in:
Un Servizio Fitosanitario Centrale (S.F.C.)
I Servizi Fitosanitari Regionali (S.F.R.)
Il S.F.C., che ha sede presso il Mi.P.A.F., rappresenta l'autorità centrale, responsabile del coordinamento nell'ambito della difesa fitosanitaria. I S.F.R. rappresentano gli uffici operativi regionali la cui attività è essenzialmente rivolta al monitoraggio di organismi nocivi, il controllo ai vivai e le relative certificazioni autorizzative, la vigilanza per l'individuazione di organismi nocivi da quarantena sui vegetali e/o prodotti vegetali che circolano all'interno dei singoli Stati membri e che transitano nei punti di entrata, l'applicazione delsistema sanzionatorio, le attività di informazione, divulgazione e sperimentazione in ambito fitosanitario.

In Sicilia, il Servizio Fitosanitario Regionale è stato istituito nel 1994 con D.A. del 10 Marzo, ha sede presso il Dipartimento Agricoltura dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, ed è strutturato in 3 Unità Operative di coordinamento, 2 Osservatori per le Malattie delle Piante e 7 uffici periferici provinciali.

Compiti istituzionali e organizzazione del Servizio Fitosanitario Regionale sono stati normati dal D.D.G. 4363 del 30/6/2015. Il decreto, e i suoi cinque allegati, possono essere consultati al link "Normativa Fitosanitaria" di questa Sezione.

Oltre ai compiti in materia fitosanitaria, al Servizio è stato recentemente affidato il coordinamento dell'attività di lotta alla contraffazione. A questo scopo vengono effettuati controlli periodici per le azioni di contrasto alla
contraffazione, alle frodi in campo agroalimentare ed a garanzia della difesa dei prodotti agricoli locali; inoltre si provvede al coordinamento delle azioni di verifica della provenienza e della tracciabilità degli stessi e degli obblighi di presentazione ed esposizione nei punti di vendita( art. 8, L.R. 9/5/2012, n° 26) in collaborazione con altri uffici dell'amministrazione competenti per settore; Tutto ciò presuppone la cura dei rapporti istituzionali con l'Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari ( D.M. 16/02/2012) e l'assidua partecipazione ai lavori del Comitato Nazionale di Vigilanza.

Infine, si è ritenuto utile creare una sezione specifica dove poter consultare, ed eventualmente acquisire, la normativa essenziale che regola la materia fitosanitaria. Ad essa è possibile accedervi dalla pagina appositamente creata.