Credito d'imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensionale delle imprese
Regione siciliana
Assessorato regionale dell'economia
Dipartimento regionale delle finanze e del credito

La Sicilia attraversa, con l'intera Europa, un momento economicamente difficile.
I dati forniti dalla Banca d'Italia, dallo SVIMEZ e dall'Osservatorio regionale sul credito fotografano i sintomi di una flebile ripresa di alcuni settori e delle esportazioni, pur di fronte alla prevalente stagnazione dei comparti produttivi tradizionali.
Il Governo regionale è impegnato in prima linea nel fornire strumenti per la pronta ripresa dell'economia della Sicilia.
Risanamento ed investimenti sono un binomio inscindibile ed i documenti finanziari sin qui approvati dal Giunta ne costituiscono una prova concreta.
La legge sul credito d'imposta per gli investimenti rappresenta uno strumento strategico per la ripresa dell'economia siciliana ed una grande opportunità per lo sviluppo delle imprese e per l'attrazione di nuove iniziative in Sicilia.
In tale contesto, con la l.r. n. 11 del 2009, "Crediti di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensionale delle imprese", il Parlamento regionale ha previsto l'erogazione di un contributo in favore di progetti d'investimento nella forma di credito di imposta alle imprese (artigiane, operanti nei settori delle attività estrattive, manifatturiere, del turismo e dei servizi) che effettuano nuovi investimenti nel territorio della Regione.
La norma in seguito approvata, all'unanimità, il 3 agosto 2011 (art.2, l.r. n. 20 del 2011, ) dall'Assemblea regionale siciliana, su proposta del Governo regionale, consente il finanziamento per 120 milioni di euro - a valere dei fondi regionali - della misura agevolativa del credito d'imposta per investimenti e la crescita dimensionale delle imprese.
Si è raggiunto questo obiettivo, dopo un percorso certamente lungo e complesso, con la collaborazione delle camere di commercio, delle associazioni imprenditoriali, degli ordini professionali e delle organizzazioni sindacali della Sicilia - con le quali sono stati stipulati protocolli d'intesa per la divulgazione dello strumento agevolativo - che hanno creduto in questa opportunità e l'hanno perseguita con forza e determinazione.
Di fronte alla sopravvenuta indisponibilita' delle risorse appostate nel Par FAS deliberato dal Cipe già nel luglio del 2009, nonostante tutto fosse pronto al click day per il 23 maggio scorso, il Governo della Regione ha ritenuto di utilizzare le risorse finanziarie rinvenienti dall'avanzo di amministrazione emerso con l'approvazione del rendiconto generale 2010. E cio' proprio per accompagnare una decisa azione di risanamento, già avviata in sede legislativa ed amministrativa, con una politica di investimenti con obiettivi anticongiunturali sulla crisi internazionale che attanaglia anche la Sicilia.
Nella prospettiva di dare vigore all'iniziativa ed in raccordo con gli Assessori e i Dirigenti Generali delle Attività produttive, delle Risorse Agricole e Alimentari è stata istituita una struttura interdipartimentale che coordina l'erogazione del credito d'imposta.
Il rilancio dell'economia siciliana è possibile ed il credito d'imposta per gli investimenti e' una grande opportunita'.
La procedura di assegnazione del beneficio si svolgera' interamente su base digitale, senza carta, code o favori e sosterra' solo imprese che si alleano con l'amministrazione per debellare l'ignominia del racket, facendone una battaglia, insieme, ideale e di convenienza economica.
Gli effetti economici attesi sono rilevanti.
L'Istituto Prometeia, che ha effettuato una valutazione ex ante dell'agevolazione in argomento, ne ha indicato alcuni: per il primo anno si prevede, infatti, l'incremento degli investimenti di circa 560 milioni di euro (+3,2%), del Pil di circa 330 milioni (+0,4%) e dell'occupazione di circa 3.600 unita', pari al (+0,2%).
Occorre che ad esso, con coraggio e determinazione, per raggiungere l'obiettivo della crescita, concorrano tutte le forze imprenditoriali e sociali siciliane.
L'Assessore
Prof. Avv. Gaetano Armao