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La macchina bellica

ARTIGLIERIA A CAVALLO INDIVIDUI IN GRAN TENUTA

L'esercito del Regno delle Due Sicilie, al 1860, si componeva di diversi corpi.

Fanteria di linea nazionale:
con funzioni di fanteria pesante era composta da 15 reggimenti (1° Re, 2° Regina, 3° Principe, 4°Principessa, 5°Borbone, 6° Farnese, 7° Napoli, 8° Calabria, 9° Puglia, 10° Abruzzo, 11° Palermo, 12° Messina , 13° Lucania, 14° Sannio, 15° Messapio). Circa 32.000 uomini divisi in 2 battaglioni di 6 compagnie più una Compagnia Deposito addetta all'addestramento delle reclute. Ogni battaglione aveva 4 compagnie di Fucilieri, una di Granatieri ed una di Cacciatori.


Fanteria Estera:
era composta da svizzeri, ma anche da sudditi dell'impero austriaco, da bavaresi e da qualche francese, al comando di ufficiali provenienti quasi esclusivamente dai vecchi reggimenti elvetici disciolti nel 1859. Dotata di cannoni rigati era composta da: 1° e 2° battaglione Carabinieri, 3° battaglione Carabinieri Cacciatori, 1 Battaglione Veterani Carabinieri.


Fanteria della Guardia Reale:
composta da circa 9.300 uomini, era un corpo d'élite dell'esercito borbonico, formata da giovani con caratteristiche fisiche al di sopra della media. Era suddivisa nella brigata Granatieri della Guardia, brigata Cacciatori della Guardia, reggimento Real Marina (per operazioni di fanteria marina) e Battaglione Tiragliatori (con compiti di fanteria leggera).


Gendarmeria:
corpo militare a piedi e a cavallo, svolgeva funzioni di ordine pubblico ma anche di combattimento. La Gendarmeria a piedi era composta da 5 battaglioni, ognuno dei quali formato da 6 compagnie. Ogni battaglione era affiancato da uno squadrone di Gendarmeria a cavallo. Il totale era di circa 7.000 uomini.

 


Battaglione Cacciatori:
una delle migliori specialità dell'esercito napoletano, vero e proprio corpo di qualità addestrato per combattere alla leggera e fulcro operativo dell'esercito . Composto da 16 battaglioni Cacciatori, con circa 2.000 uomini divisi in 8 compagnie.


Reali Guardie del corpo:
primo dei corpi della Casa Militare del Re. Circa 200 uomini con compiti di vigilanza sulla famiglia reale. Il corpo era composto da 1 compagnia a piedi e da uno squadrone a cavallo.


Guardie d'onore:
corpo armato a cavallo con il compito di scortare la famiglia reale in viaggio. Si componeva di 18 squadroni di circa 140 uomini (1° Napoli, 2° Terra di Lavoro, 3° Molise, 4° Calabrie Ultra, 5° Abruzzo Ultra, 6° Abruzzo Citra, 7° Principato Citra, 8° Capitanata, 9° Calabria Citra, 10° Basilicata, 11° Terra d'Otranto, 12° Terra di Bari, 13° Principato Ultra, 14° Abruzzo Ultra Primo, 15° Palermo e Trapani, 16° Catania e Noto, 17° Girgenti e Caltanissetta, 18° Messina).


Cavalleria:
costituita solo da corpi nazionali, della linea e della guardia reale. Il totale era di circa 7000 uomini, suddivisi in:
- 2 Reggimenti Ussari, con funzioni di cavalleria leggera;
- 3 Reggimenti Dragoni (Re, Regina, Principe) con funzioni di fanteria montata;
- 2 Reggimenti Lancieri, attrezzati con lunghe lance;
- 1 Reggimento Carabinieri a Cavallo con compiti di cavalleria leggera;
- 1 Reggimento Cacciatori a Cavallo, maggiormente impegnato nella campagna di Sicilia e in quella del Volturno.


Artiglieria:
- 2 Reggimenti artiglieria: Re e Regina in 18 compagnie a piedi per un totale di circa 5.400 uomini;
- 15 Batterie montate (una estera);
- 1 compagnia Artiglieria a cavallo;
- 1 battaglione Artefici di artiglieria. Le compagnie, oltre a prestare servizio negli arsenali, nei parchi del materiale ed alle pompe per spegnere gli incendi, avevano anche il compito di pontonieri in caso di uscite in campagna;
- 1 Corpo d'artiglieria Litorale, aveva il servizio di artiglieria nelle batterie, nei forti, nei castelli e nelle piazze marittime del Regno;
- 1 Brigata Treno, era addetta al servizio dell'artiglieria a cavallo della Guardia, al trasporto degli equipaggiamenti e delle persone della Casa Reale, e del battaglione del treno di linea, addetto al servizio dell'artiglieria a piedi ed ai trasporti militari;
- 1 Corpo politico d'artiglieria, che aveva sia il compito di provvedere alla fabbricazione del materiale dell'arma negli stabilimenti e nelle manifatture militari, sia quello di custodire e mantenere questo nelle piazze, nei forti e nelle batterie del Regno.

 

Genio:
reparto di punta dell'esercito napoletano, con un organico di circa 2.500 uomini. Era suddiviso in:
- 2 battaglioni Zappatori Minatori, addetti alle mine sotterranee, ai fascinaggi e all'assistenza dei lavori di genio nelle piazze;
- 1 battaglione Pionieri, addetto ad opere che rendessero agevole il passo dell'esercito;
- l'Officio Topografico, raccoglieva piani, modelli, memorie, opere scientifiche e progetti di carattere militare, al quale erano annessi Gabinetto di Macchine geodetiche ed una biblioteca dotata di oltre 20.000 volumi e carte. Era suddiviso in 4 sezioni, 3 di stanza a Napoli ed 1 a Palermo, la prima addetta ai lavori interni; la seconda alla calcografia, litografia e stampe; la terza che costituiva l'Officio di Sicilia; la quarta, incaricata dei lavori esterni.


Compagnie di riserve provinciali:
formate da elementi fisicamente meno validi con compiti secondari e sedentari (guardia delle prigioni e scorta ai detenuti); erano presenti per ciascuna provincia continentale tranne che a Napoli. Si trattava di 2000 uomini suddivisi in 8 compagnie.


Reggimento Reali Veterani:
svolgeva compiti presidiari ed era costituito da circa 1.700 uomini in 2 battaglioni (uno sul continente ed uno in Sicilia), per un totale di 15 compagnie.


Compagnie d'Armi:
24 compagnie (una Reale - destinata ad operare congiuntamente alla Gendarmeria a cavallo in Palermo - e 23 distrettuali) erano presenti in Sicilia, dove operavano nelle campagne per la prevenzione e la repressione degli abigeati e nel servizio della vigilanza alle strade.


Guardie Urbane:
con compiti di vigilanza, venivano mobilitate solo in caso di necessità. I loro componenti erano scelti tra i nobili, gli impiegati, i commercianti, i proprietari terrieri, i negozianti, i professionisti, gli artigiani di età compresa tra i 24 e i 50 anni, che avessero dimostrato attaccamento al trono e probità.


Guardie d'Interna Sicurezza:
addette alla sorveglianza della capitale, avevano il medesimo reclutamento delle Guardie Urbane. Erano costituite in 12 battaglioni, uno per ciascun quartiere della città di Napoli (1°, S. Ferdinando; 2°, Chiaia; 3°, S. Giuseppe; 4°, Montecalvario; 5°, Avvocata; 6°, Stella; 7°, San Carlo all'Arena; 8°, Vicaria; 9°, S. Lorenzo; 10°, Mercato; 11°, Pendino; 12°, Porto).